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Cento anni fa, il 10 luglio del 2022, nasceva Enzo Barboni, che cinquant’anni dopo divenne celebre in tutta Italia con lo pseudonimo di E.B. Clucher, per essere tra i fondatori del cinema western comico. Al regista, sceneggiatore e direttore della fotografia, va il merito in particolare di avere scritto e diretto la saga cult iniziata nel 1970 con Lo chiamavano Trinità…, uno dei film più amati del duo Bud Spencer e Terence Hill, che Barboni diresse numerose altre volte.

Nel mese del centenario, il figlio Marco Tullio, noto sceneggiatore e scrittore che del padre è stato a lungo primo collaboratore, insieme alla famiglia, ne celebrano il ricordo. Dopo un evento a Venezia, l'iniziativa si sposta a Fiume Veneto (Pordenone) domani venerdì 29 luglio alle 20.30. Saranno mostrati supporti audiovisivi e fotografici inediti appartenenti all'archivio privato di una delle famiglie di cinema più importanti in Italia che inizia negli anni '40 con Leonida Barboni (direttore della Fotografia prediletto da Anna Magnani, due volte vincitore del Nastro d'Argento) e che continua ancora oggi, dopo quattro generazioni di settima arte a livello internazionale, con la giovane ma già pluripremiata Ginevra Barboni definita dal sito Black Lab Film Co. una della cinquanta registe più promettenti al mondo.

Nel corso della serata verrà proiettato un teaser del docu-film di Ginevra Barboni Ogni giorno trovato. Mio nonno in arte E. B. Clucher, e si parlerà in particolare di un volume di Marco Tullio scrittore: Matusalemme Kid. Alla scoperta di un cuore bambino (Paguro Edizioni), dedicato al padre Enzo e a Bud Spencer. L'iniziativa, ad ingresso libero, all'Euroom spazio arte verrà moderata dalla giornalista della Stampa Estera Lisa Bernardini, di cui è uscito da poco il volume di interviste dal titolo Tu ce l'hai Peter Pan? Appunti di viaggio in un tempo difficile (Pegasus Edition), in cui compare anche un interessante colloquio proprio tra Marco Tullio e l'autrice.

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