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La produttrice turca Cigdem Mater, molto nota nel circuito dei festival internazionali per titoli come Sivas in concorso a Venezia, è stata condannata a 18 anni di prigione e tratta in arresto insieme ad altri attivisti per le proteste di Gezi Park contro il governo (2013). Mater, che è anche giornalista, è stata condotta in carcere lunedì subito dopo la sentenza. Tra le accuse quella di aver cercato finanziamenti per un documentario sul movimento di Gezi Park, film mai realizzato.

Il verdetto ha suscitato una veemente protesta in Europa e negli Usa, anche sui social, ed è al centro di una procedura del Consiglio d'Europa per violazione dei diritti umani. Sulla condanna si è espressa con fermezza anche Amnesty International. Il regista e produttore turco Nadir Operli, membro della European Film Academy, ha lanciato un appello per la solidarietà a Cigdem Mater e agli altri attivisti condannati, protestando contro un processo definito come "ingiusto".

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