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Appena arrivata a Locarno, Laurie Anderson,  artista visuale, musicista e performer alla quale quest'anno il festival attribuisce il Vision Award Ticinomoda che onora ogni anno i "creativi pionieri" si è recata subito in sala.

"Ho visto un bellissimo film portoghese (Where Is This Street? or With No Before And After di Joao Pedro Rodrigues e Joao Rui Guerra da Mata), senza una reale storia e con solo una canzone alla fine - racconta, solare e garbata, parlando con i giornalisti - E' un ritratto di Lisbona, semplice e originale. E' stato fantastico visualizzare quelle immagini, che pur senza esserci una trama ti lasciavano un profondo significato".   

Sulle crisi globali ha detto "come americana, devo dire che le cose non si stanno mettendo bene. Nel mio Paese, ci sono così tante armi, che non può finire bene. Siamo molto divisi, temo ci possa essere una sorta di guerra civile. E l'arte sta riflettendo questo momento: In molti raccontano con le loro creazioni un crollo di qualche tipo, arrivando a quella che io definisco una 'pornografia dell'apocalisse".

Eppure "come artista che lavora in questo mondo fragile e al collasso io resto una completa ottimista, per una ragione molto semplice e un po' stupida. Perché ti permette di avere una vita più felice, di chi è pessimista. Nessuno può provarti che il mondo andrà peggio o meglio. Io da ottimista lavoro a migliorare ciò che ho davanti, per un puro livello di felicità. Nel mondo ci sono così tante cose terribili e tristi e non possiamo ignorarle, vanno affrontate, ma non devono bloccarci, impedirci di agire".

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