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Sono stati assegnati ieri, 30 ottobre 2022, durante la Cerimonia di premiazione svoltasi al cinema Farnese Arthouse, i riconoscimenti previsti dal Premio Cesare Zavattini 2021/22. L’appuntamento, condotto da Aurora Palandrani, coordinatrice del Premio, ha visto gli interventi del direttore Antonio Medici, di Cristiano Migliorelli, responsabile della valorizzazione dell’Archivio Luce Cinecittà, di Paola Scarnati, della Fondazione Aamod, del produttore Gregorio Paonessa, presidente della Giuria, e dei componenti Mariangela Barbanente, sceneggiatrice e regista, Luca Gasparini, montatore, Natalie Giacobino, documentalista.

Tutti hanno sottolineato la capacità dell’iniziativa di coinvolgere giovani filmmaker nella conoscenza dei vasti e preziosi giacimenti del cinema d’archivio, oltre che di intercettare le loro proposte personali e originali di nuovi film, caratterizzati dal riuso libero, creativo, zavattiniano di quei materiali.  Ad ottenere il riconoscimento, con le specifiche motivazioni della giuria, sono state i progetti Un respiro parziale ma intero di Lorenzo Spinelli, "Per essere un sincero gesto d’amore nei confronti della grande poetessa Patrizia Cavalli, in cui l’autore dialoga con le sue poesie e con le immagini d’archivio che la ritraggono, restituendone l’universo poetico e la condizione umana attraverso uno sguardo molto personale"; Il piccolo golem di Viola Giulia Milocco e Federica Quaini "Per la sua coerente ed efficace costruzione narrativa, in grado di dar corpo alle risonanze emotive di un evento rimosso e doloroso della storia familiare, alla scoperta e alla ricomposizione di una frattura, al potere catartico dell’arte."; Era una casa, molto carina...di Sara Parentini "Per la capacità dell’autrice di riannodare i fili di una singolare vicenda familiare in una delicata dimensione affettiva e di memoria, con uno sguardo intimo, che promette di tenere nel giusto equilibrio storia privata e storia ufficiale, archivi privati e archivi pubblici."

"Siamo felici di portare a compimento la VI edizione del Premio Zavattini” – ha dichiarato il direttore Antonio Medici - “con la cerimonia che corona il lavoro fatto in questi mesi dai filmmaker che l'hanno vinta, a cui auguriamo le migliori fortune per i loro film, com'è nella tradizione dello Zavattini. Il loro sguardo ha percorso e interrogato moltissimo materiale d’archivio, ridando nuova vita a quei frammenti che hanno nutrito i loro personali percorsi creativi. Un sincero ringraziamento va alla Giuria, alla Fondazione Aamod che promuove l'iniziativa, agli enti che la sostengono e ne sono partner".

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