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Ora la certezza è che, per La stranezza di Roberto Andò, s’è pure innescato il passaparola positivo che ha portato al film con Toni Servillo, Salvo Ficarra e Valentino Picone, nella festività di ieri del 1 novembre, al primo posto con altri 71mila spettatori con 489.556 euro di incasso doppiando quasi Black Adam, il cinecomic distribuito da Warner Bros. al secondo posto. Il film, distribuito da Medusa che l’ha prodotto, oltre che con Bibi Film e Tramp Limited in collaborazione con Prime Video, con Rai Cinema (primo caso di coproduzione di un lungometraggio tra le due società dopo il mediometraggio del 2005 L’uomo col microfono di Antonello Sarno dedicato a Lello Bersani), ha infatti raggiunto, in appena sei giorni, l’incasso totale di 1.889.322 euro con 280.123 spettatori. La stranezza, che per una volta sembra aver messo d’accordo la critica, che l’ha accolto in generale positivamente, e il pubblico ottiene anche la migliore media copia della Top Ten di ieri con 1.046 euro per 468 schermi (il numero maggiore dei film in classifica) in cui è stato proiettato.

Per quanto riguarda gli film italiani in classifica, resiste Il colibrì di Francesca Archibugi (01 Distribution) che ieri, al quinto posto con altri 111.963 euro e 15.828 presenze, alla terza settimana ha raggiunto un totale di 2.539.118 euro e 385.304 spettatori. Purtroppo non si risolleva Io sono l’abisso (Vision Distribution), opera terza dello scrittore Donato Carrisi, che è al settimo posto con 71.334 euro e 10.338 spettatori per un totale, in sei giorni, di 270.352 euro e 38.126 presenze. È evidente che il film non è riuscito a portare al cinema la moltitudine dei lettori del libro da cui è tratto. Discorso abbastanza simile, si tratta di una trasposizione cinematografica del mondo del fumetto di Sergio Bonelli Editore, per Dampyr di Riccardo Chemello (Eagle Pictures), fuori dalla Top Ten al dodicesimo posto, con un totale, ma solo di 5 giorni, di 210.179 euro e 29.013 spettatori.

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