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Dal 5 gennaio arriva in sala Un vizio di famiglia (L’origine du mal), terzo lungometraggio di Sébastien Marnier, con Laure Calamy (Call my Agent, Premio Miglior attrice per Full Time – Al cento per cento alla scorsa Mostra di Venezia), Doria Tillier (La Belle Époque), Suzanne Clément (musa di Xavier Dolan), Dominique Blanc e Jacques Weber, presentato alla 79a Mostra di Venezia, in Orizzonti Extra.

Stéphane, una giovane operaia in un conservificio senza legami familiari e senz'arte né parte, decide di contattare il padre che non ha mai conosciuto e si ritrova catapultata all'interno di una famiglia ultraricca e molto snob, tutta composta di donne, quattro in tutto, una moglie, una figlia una nipote e una fedele cameriera.

Tra stoccate e tentativi di conciliazione, bugie e sospetti, la protagonista, messa alla prova dalle nuove parenti e ben presto scelta dal padre come figlia prediletta, si rivelerà ben diversa da quello che sembra, ma anche il suo presunto genitore mostrerà aspetti inediti, inquietanti. Un giallo alla Chabrol, dove le psicologie prevalgono e dominano la scena: "I personaggi - afferma il regista Sébastien Marnier - presentano un'interessante gamma di personalità mostruose. Eppure loro non le giudicano perché ognuno possiede la propria verità. Il film parla della fine del patriarcato e l'idea era di avere solo donne nella storia ad eccezione dell'origine del male: il padre". Ottimo il cast, dalla protagonista Laure Calamy ai veterani Dominique Blanc (la moglie affetta da shopping compulsivo) e Jacques Weber. 

Il film è distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection, e in questi giorni è in concorso al Tertio Millennio Film Fest. 

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