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La XXI edizione del RIFF – Rome Independent Film Festival (18-25 novembre) parte venerdì 18 novembre al Cinema Troisi alle 21.30 con il primo dei nove film di finzione in concorso: Alice, opera prima di Krystin Ver Linden. Ispirato a una storia realmente accaduta, è un racconto di emancipazione sul tema dei diritti civili negli Stati Uniti e rientra nella sezione speciale del RIFF - Black Films Matter. La prima sezione in un festival italiano dedicata alla cinematografia afroamericana, pensata per avvicinare il pubblico a film e registi che stanno rivoluzionando il modo di raccontare i neri e l’America, proponendo un’alternativa alla visione tipicamente WASP del cinema hollywoodiano. Protagonista del film è Alice (Keke Palmer), schiava in una piantagione isolata della Georgia e in fuga per la libertà. Durante la fuga scopre di essere nel 1973. Salvata sul ciglio della strada da un attivista politico, comprende rapidamente le menzogne che l’hanno tenuta in schiavitù.

In programma sempre venerdì 18 alle 19.30 all’Institut Français Centre Saint Louis l’anteprima mondiale di Loving Memories del francese Guillaume Bureau, il film, che è il secondo titolo in concorso, racconta la storia di una donna che si rifiuta di credere che suo marito sia morto durante la Grande Guerra. Quando vede sul giornale la foto di un vagabondo senza memoria  lo riconosce e lo aiuta a ritrovare i ricordi della loro vita insieme. Al termine della proiezione seguirà l’incontro con il regista.

Sabato 19 novembre alle ore 16.00 al Nuovo Cinema Aquila si terrà la masterclass, a ingresso libero, con il direttore della fotografia Federico Annicchiarico dal titolo "Analisi visiva, strumenti, mezzi e molteplicità". Per i lungometraggi in concorso alle 20 sarà presentato Corsa abusiva di Andrea Bifulco alla presenza del regista. Il film racconta la storia di un tassista abusivo napoletano che collaborando con uno spacciatore finisce in affari loschi e pericolosi. Alle 20.15, alla presenza dei registi, sarà presentata The Uncle, opera prima di David Kapac e Andrija Mardešić, una coproduzione tra Croazia e Serbia che ci porta nella Jugoslavia degli anni '80. Saranno presenti i registi. Seguirà, alle 22.15 Eami della regista paraguaiana Paz Encina, che racconta la parabola inquietante del trasferimento di gruppi indigeni nel Gran Chaco sudamericano.

Anche per questa XXI edizione parte del festival sarà presentato nella sala virtuale di MYmovies.it.

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