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In uscita il 23 novembre, in largo anticipo sul Natale, l’avventuroso film animato Disney Strange World – Un Mondo Misterioso. Protagonista una leggendaria famiglia di esploratori, i Clade, in un inaspettato viaggio in una terra sconosciuta e pericolosa insieme a un variegato equipaggio che comprende una specie di “blob” piccolo e dispettoso, un cane a tre zampe e una serie di fameliche creature.

Nella versione originale del film, il cast di voci include Jake Gyllenhaal nei panni di Searcher Clade, un padre di famiglia che si trova fuori dal suo ambiente in una missione imprevedibile; Dennis Quaid in quelli dell’incredibile esploratore e padre di Searcher, Jaeger; Jaboukie Young-White nel ruolo del figlio sedicenne di Searcher, Ethan, che desidera l'avventura; Gabrielle Union in quello di Meridian Clade, pilota esperta e compagna di Searcher in tutto e per tutto, e Lucy Liu interprete di Callisto Mal, coraggiosa leader di Avalonia che guida l'esplorazione dello strano mondo.

“Ispirato alle classiche storie d’avventura – dice il regista Don Hall - è un’originale avventura comedy d’animazione su tre generazioni della famiglia Clade che superano le proprie differenze mentre esplorano un mondo strano, sorprendente e spesso ostile”.

Non si tratta però di un’avventura basata su fatti storici alla Indiana Jones – in procinto di tornare a giugno con il quinto capitolo, ancora interpretato da Harrison Ford e diretto da James Mangold sempre per Disney – ma di un percorso, molto ben bilanciato, al confine con la sci-fi tra atmosfere utopiche, anche in senso sociale: è bello vedere come la relazione amorosa tra Ethan e un compagno di scuola non susciti sorprese e sia perfettamente culturalizzata anche dalle vecchie generazioni, come quella del nonno esploratore.

Inoltre, emerge forte il tema ecologico, rielaborando temi classici della fantascienza – ad esempio, il viaggio al centro di una “Terra cava”, reso molto popolare da Burroughs e Tarzan - ma con una declinazione decisamente più ambientalista del solito. Ma come la Terra, anche gli uomini hanno un ‘cuore’, e la realizzazione di ogni sogno ha un costo: si lasciano da parte i propri affetti oppure si smette di confrontarsi con loro, e stavolta la posta in gioco potrebbe essere veramente molto alta e mettere in pericolo le fondamenta stesse del “sogno”…

Lorenzo Crisci è la voce italiana di Ethan nell’edizione italiana. Francesco Pannofino è invece Jaeger, Marco Bocci Searcher.

Dice Crisci: “Il personaggio è stupendo, ha un cuore grande. Ho trovato fantastico il rapporto tra le tre generazioni e l’interfacciarsi tra padri e figli. Il personaggio mi è rimasto nel cuore”. Pannofino commenta: “Quando doppi non capisci bene con cosa hai a che fare, ma il film mi ha piacevolmente stupito. Mi ha lasciato inchiodato alla sedia, non ho tanto tempo per andare al cinema, ma non posso che rivolgere i miei complimenti a chi lo ha scritto. Mi ha fatto scappare una lacrimuccia. Riesce a raccontare i sentimenti senza cadere nella retorica. Complimenti a chi lo ha fatto ma anche a noi che lo abbiamo doppiato”. Bocci invece: “tutto parte da Disney. Spero solo di non aver distrutto l’opera, era la mia prima esperienza da doppiatore. Mi sono divertito sapendo che questa cosa durerà per sempre, e poi ho due bambini piccoli. Il film mette in stretta relazione le diverse generazioni. A volte si è tentati di inseguire le orme di padri e nonni ma la propria individualità ti porta altrove. Bisogna farci i conti. C’è una riverenza nei confronti dei genitori ma c’è in contrasto il bisogno di individualità”.

Aggiunge il regista Hall, premio Oscar per Big Hero 6, Raya e l’ultimo Drago : “E’ la prima volta che vengo in Italia e sono stato ben accolto, in maniera in credibile. Appena finito con Oceania pensavo al mondo che potevano ereditare i miei figli e a quello che ho ereditato io da mio padre, che era agricoltore. Mi piacciono tantissimo le storie di avventura e quindi l’ho voluta fare in maniera allegra e divertente. Ne siamo molto orgogliosi. Mi rifaccio a un mito antichissimo, se è così ricorrente e intessuto nei nostri racconti, evidentemente funziona. Ho scelto il nome 'Strange' piuttosto che 'Fantastic' per il mio mondo perché... beh, suonava 'fico'".

Il film è co-diretto e scritto da Qui Nguyen (co-sceneggiatore di Raya e l’ultimo Drago), e prodotto da Roy Conli (anche lui Oscar per Big Hero 6, Rapunzel – L’intreccio della torre). Per Conli “i mondi creati da Don sono esclusivi e diversi, in linea col nostro mondo, ma visitabili solo con l’animazione. L’Italia è il paese dei miei nonni e sono orgoglioso di lasciarvi questo dono, film che parla di eredità”. 

Michele Bravi e Federica Abbate hanno scritto e cantato – prima volta – la colonna sonora. “Ci siamo ispirati al libro ‘Antifragili’di Nicolas Taleb. In una parola ci permetteva di dire quello che c’è nel film. La capacità di rimarginarsi a ogni livello, nel rapporto con gli umani e con il pianeta”.

In particolare Bravi, commenta: "se questo film lo avessi visto da bambino mi sarei sentito meno solo, quindi grazie a chi lo ha realizzato".

La cornice del film presenta la storia come un racconto ‘da fumetto’, chiaramente con evidente riferimento alle sue caratteristiche ‘action’ e brillanti. “Adoro i fumetti – dice Hall – e mi hanno molto influenzato nella realizzazione del film. Insieme a Indiana Jones, King Kong, Jurassic Park, ma anche Quel treno per Yuma, con i suoi temi che riguardano padri e figli. Visivamente ho dato a tutti carta bianca, non avevo specifiche idee ma è venuto esattamente come volevo”.

Aggiunge Qui Nguyen: “ci piacciono tantissimo i fumetti degli anni 30 e 40 e le riviste pulp. Ma il modo migliore per raccontare una storia è trovare una connessione personale, che stia bene accanto ai classici Disney, da Frozen a Dumbo. Non volevamo metterci specificamente un cattivo, tutti noi abbiamo detto una volta nella vita 'Papà, non sarò mai come te', anche se amiamo i nostri padri. Ci vuole una ribellione per trovare la propria strada. Questi personaggi non saranno perfetti ma devono trovare il modo di comunicare. E poi già la Natura per questi uomini è un antagonista importante".

Conli commenta ancora: “senza contare il passaggio tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, i romanzi avventurosi e tutto questo. Fanno parte di noi. Don scrive partendo dal tema: ‘cosa lasciamo alla prossima generazione? Da questo si parte”.

“Già, ma poi la cosa si ribalta. Si parte 'Uomo contro Natura' ma si arriva a 'Uomo con Natura'. Noi facciamo film per tutti, in tutto il mondo, questo è il nostro pubblico – dice Hall invece a proposito della modernità del film – per questo cerchiamo anche di veicolare i messaggi che riteniamo giusti. Volevamo che il film riflettesse il mondo e che tutti potessero rivedersi sullo schermo. Ethan in particolare è nato così già in sceneggiatura, era perfettamente formato, proprio perché tutti devono avere un corrispettivo. Lui è semplicemente così. E' chi è e noi siamo orgogliosi di lui".

Al film è associata una campagna con Trenitalia che ha ‘pellicolato’ un Intercity – il treno più ‘familiare’ della compagnia - con il tema del film e realizzato all’interno della carrozza servizi uno scenario a tema.

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