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“Capisco benissimo se qualcuno non si sente pronto a vedermi, ho un assoluto rispetto per questo”. Sono passati otto mesi da quando Will Smith, in “mondovisione” durante la Notte degli Oscar, salì sul palco per piazzare uno schiaffo sul viso del presentatore Chris Rock, colpevole di aver fatto una battuta sgradevole su sua moglie Jada Pinkett Smith. In questi giorni l’attore torna a presentarsi in pubblico per promuovere Emancipation, il suo primo lavoro in uscita dopo quella clamorosa vicenda. Un film che Smith, oltre ad aver interpretato da protagonista, ha anche prodotto insieme al regista Antoine Fuqua. Interrogato da una giornalista di Fox 5 sulla possibilità che il pubblico non sia pronto a vederlo tornare, Smith ha risposto, appunto, “lo capisco”.

"La mia preoccupazione più grande – ha aggiunto – è la mia squadra. Antoine ha fatto quello che io considero il miglior lavoro della sua carriera. Le persone della troupe hanno fatto alcuni dei migliori lavori della loro carriera e la mia speranza più grande è che le mie azioni non li penalizzino”. Il film, che in Italia arriverà il 9 dicembre su Apple Tv+, racconta la storia di Peter (Will Smith), un uomo nato schiavo che fugge dalla schiavitù affidandosi al suo ingegno, alla sua fede e all'amore profondo per la sua famiglia per tentare in tutti i modi di eludere i cacciatori a sangue freddo e sopravvivere alle paludi della Louisiana alla ricerca della libertà. Il film si ispira alle foto della schiena di "Whipped Peter” (Peter il fustigato) scattate durante una visita medica dell'esercito dell'Unione e pubblicate nel 1863 su Harper's Weekly. “Spero che il bene che può essere fatto – ha aggiunto Smith – apra il cuore delle persone almeno per vedere, riconoscere e supportare gli incredibili artisti coinvolti in questo film”.

 

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