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Nei primi mesi del 2023 inizieranno le riprese del documentario dedicato alla vita e al pensiero di Benedetto Croce.  Il documentario, prodotto da Minerva Pictures con Luce Cinecittà e Rai Documentari, intende contribuire alla riscoperta del più importante filosofo italiano del XX secolo, attraverso un racconto articolato e plurale delle personalità, delle correnti di pensiero e dei movimenti socio-culturali che hanno attraversato un periodo cruciale della storia italiana. Benedetto Croce riassume nella sua lunga e complessa vicenda umana, filosofica e politica tutte le contraddizioni, le problematiche e gli approdi politico-filosofici più avanzati di almeno un cinquantennio di vita nazionale – dalla fine dell’800 ai primi anni del dopoguerra.

Il documentario racconterà anche la vita privata e lavorativa del grande intellettuale: dalla tragedia di Casamicciola del 1883, quando a causa di un terremoto perse entrambi i genitori e la sorella Maria, ai due matrimoni e alla sua vita di padre, dall’impegno parlamentare alla fondazione a Napoli dell’Istituto italiano per gli studi storici, fino al suo impegno come deputato e ministro.

“La nostra linea editoriale è caratterizzata da un profondo bisogno di tenere viva la memoria della storia sociale, politica e culturale italiana, - ha affermato la Presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia, che ha annunciato con entusiasmo l’inizio delle riprese di questo importante documentario - che contribuirà a rendere ancora più attuale la straordinaria figura di un filosofo che è tra i più studiati di tutto il Novecento".

“La linea editoriale di Minerva - dichiara Gianluca Curti, Amministratore Delegato di Minerva Pictures - da sempre caratterizzata da un attento approccio interdisciplinare e multiculturale alle grandi vicende storico-politiche che hanno creato l’identità nazionale, fa un altro grande passo verso il recupero di una figura chiave dello sviluppo dell’immaginario filosofico nazionale dei primi del Novecento".

"Abbiamo scelto di raccontare Benedetto Croce perché il suo pensiero e la sua opera sono alla base della cultura italiana del Novecento - dichiara Fabrizio Zappi, direttore di Rai Documentari - Ricostruire la sua eredità filosofica significa riappropriarsi di un pensiero che sorprende per la sua attualità, e che rappresenta una risorsa ancora valida per affrontare le grandi questioni politiche e sociali del presente. Si iscrive pertanto idealmente nella missione di Rai Documentari di promuovere la cultura attraverso racconti che favoriscano la comprensione del mondo attuale e la condivisione della memoria nazionale”.

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