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Non è facile sopravvivere a un disastro aereo. Ma rimanere in vita e affrontare terroristi armati fino ai denti è di certo impossibile. A meno che alla cloche non ci sia Gerard Butler, il comandante Bordie Torrance pronto a tutto per portare in salvo l'equipaggio protagonista di The Plane. Il film, diretto da Jean-François Richet, arriva in sala il 25 gennaio con Universal Pictures International Italy e Lucky Red ed è un concentrato di cinema action.

Le premesse parlano chiaro. The Plane è un film d'azione con più anime. C'è l'adrenalina ad alta quota, la guerriglia nella giungla e la disperazione dei superstiti. Tutto in 107 minuti, cadenzati dal ritmo persistente di pericoli sempre nuovi. Una durata contenuta che mantiene alta l'attenzione dello spettatore evitando le dispersioni comuni nel genere, oggi affidato a minutaggi sempre più importanti.

I guai, per i protagonisti di The Plane, hanno inizio con una tempesta. Il comandante Torrance e il suo vice Samuel Dele (Yoson An) perdono il controllo dell'aereo e trovano salvezza in un atterraggio di fortuna. Non sanno dove sono, ma sono in vita. Quella che per molti film d'azione sarebbe una trama sufficiente, per The Plane è solo un primo atto. I sopravvissuti dovranno affrontare numerosi pericoli, mentre al quartier generale della compagnia aerea si fa il possibile per portarli a casa e salvare così il volto dell'azienda.

The Plane è movimento, pallottole e urla. Le riprese con la camera a mano costruiscono l'azione, ma sono i primi piani a trovare la tensione. Gerard Butler non si arrende mai. Sono questi film ad averlo reso famoso e come Liam Neeson è fedele al ruolo. Da capitano di aereo è responsabile dei 14 passeggeri. In volo, come a terra. Per questo affronta criminali, cerca aiuto e impara a sparare grazie a Louis Gaspare (Mike Colter), detenuto trasportato sull'aereo e imprevisto alleato.

Gerard Butler è anche produttore del film e assieme a Charles Cumming e J.P. Davis ha costruito un eroe vecchio stile. Deve tornare dalla figlia che lo attende a casa, ma salvare i passeggeri è il suo dovere. "Questo è il mio lavoro", dichiara tronfio, "e non c'è altro che vorrei fare". Non rinuncia alle idee più folli, si lancia sul pericolo e lo affronta a mani nude. L'applauso al pilota - diventato nel frattempo soldato, esperto di sopravvivenza e stratega militare - è d'improvviso un gesto dovuto.  

La tensione di The Plane risiede nelle azioni delle schiere nemiche, nascoste nella giungla e pronte a ogni violenza. Altrettanto agitato è però il rapporto con il misterioso detenuto, diviso tra ricerca di redenzione e legge di sopravvivenza. Anche questa è una tradizione del genere, sempre pronto a mimare la natura dell'uomo nei momenti di pericolo.

Il film ci vorrebbe terrorizzati e attaccati alla sedia. Cerca l'immedesimazione e il movimento. L'aereo di The Plane era un veicolo abbandonato su una pista di atterraggio di Puerto Rico, dove il film è stato girato. La scenografa Mailara Santana Pomeles ha riferito la necessità di lavorare su un mezzo vero, il cui interno è stato ricostruito in studio per permettere alla regia di muovere la macchina da presa dalla cabina di pilotaggio fino alla coda. Il senso di vertigine e scuotimento è in contrasto con l'ordine simmetrico della sala emergenze della compagnia aerea, dove pericolo e doveri hanno tempi diversi da quelli del comandante Torrance. 

Nel cast, anche Daniella Pineda, Paul Ben-Victor, Remi Adeleke e Joey Slotnick. 

The Plane è prodotto da Lorenzo Bonaventura, Mark Vahradian pga., Marc Butan pga., Gerard Butlar, Alan pga. Con le musiche originali di Marco Beltrami e Marcus Trumpp

  

 

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