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Una speciale anteprima romana, in concomitanza con la grande mostra dedicata al suo protagonista presso il WEGIL, Lo spazio inquieto, il film documentario sull’opera e la vita di Franco Angeli, uno dei più incisivi protagonisti della pittura e delle arti della seconda metà del Novecento italiano (e non solo). Un ricercatore visionario anche fuori dalla tela, nel cinema.

A Roma al Nuovo Sacher, lunedì 20 marzo alle ore 21.00, il film sarà introdotto dal regista che ne parlerà poi con il pubblico insieme a testimoni del film e ospiti. 

Diretto dal nipote, omonimo, dell’artista, prodotto da Luce Cinecittà, viene presentato in anteprima dopo la prima mondiale al Festival di Torino, in coincidenza con la mostra FRANCO ANGELI - Opere 1958-1988 allestita al Wegil di Largo Ascianghi, prorogata fino al 2 aprile.

Un’occasione per unire al racconto della mostra una visione originale e rara del percorso unico di questo artista. Il film si avvale infatti di materiali inediti, film, foto e opere figurative e audiovisive, e le testimonianze preziose di amici e familiari, che regalano una visuale intima, non didascalica, rivelatoria, di un artista che ha fatto un uso iconico, folgorante di simboli e luoghi dell’immaginario collettivo, e resta un rivoluzionario attualissimo dello sguardo.

Franco Angeli è stato protagonista di uno dei periodi più ricchi della storia italiana del Novecento: l’arte, il cinema sperimentale, gli amici Mario Schifano e Tano Festa, la sua città Roma, il conflittuale rapporto con il PCI. Il nipote Franco Angeli ne traccia un racconto personale e familiare affidandolo a chi lo ha conosciuto bene: il fratello Otello, la figlia Maria, la moglie Livia, l’amico Marco Bellocchio e critici e storici dell’arte. 

Anteprima al Nuovo Sacher (largo Ascianghi, 1), lunedì 20 marzo, ore 21.00  Il regista e il cast incontrano il pubblico  Biglietto: euro 7,5 

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DOCUMENTARIO

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