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TAORMINA - Lanciato nel lontano 1973 da American Graffiti di George Lucas, e da Lo squalo e Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg, l'attore Richard Dreyfuss, premio Oscar per Goodbye amore mio!, è al Taormina Film Festival pronto a raccontare la sua formidabile carriera. Parte dalla fascinazione per la cinematografia del nostro Paese: "Amavo Visconti e sono rimasto piacevolmente colpito da La vita è bella di Benigni. Tra i vostri film contemporanei c'è qualcosa che mi piace, ma non tutto".

Ha lavorato con i cineasti hollywoodiani più grandi, da George Lucas a Steven Spielberg. Che ricordo ne conserva?

Steven è un regista immenso, il più versatile cineasta vivente, può dare forma e nobiltà a qualsiasi genere. George Lucas invece ha dimostrato con Star Wars di saper vedere cose che noi altri neanche immaginiamo. Ho sempre pensato avesse un deficit di attenzione come me: mi annoierei a dirigere, a concentrarmi su una sola cosa per anni. E penso fosse lo stesso per lui: durante Star Wars era il più irritato possibile, agitatissimo, oggi lo capisco.

Ha vinto un Oscar nel '78, troppo presto?

La mia biografia potrebbe intitolarsi La caccia. Mi piace più cacciare che ottenere un risultato. Ricevere l'Oscar è stato un onore immenso, ma mi ha fatto perdere il gusto della caccia, in più allora mi mancava l'esperienza di vita. Oggi che ho 71 anni sarebbe molto più importante vincerne uno.

Com'è cambiato il cinema da quando ha iniziato lei?

Ieri per un regista il mezzo più importante erano le storie e i dialoghi e alla fine gli effetti speciali e il montaggio. Oggi si parte al contrario e la storia arriva purtroppo ad essere considerata per ultima. Un grave errore.

Qual è il suo parere in merito alle serie tv?

Per la maggior parte sono peggiori del cinema. Ci sono troppi "cuochi" e pochi geni, e tra i registi credo che nessuno faccia serie volentieri. Mi auguro che la tv non uccida mai il cinema.

Ha di prossima uscita due film, Astronaut e Daughter of the Wolf. Cosa può anticipare al riguardo?

Sono film totalmente diversi, nel secondo sono il super cattivo, personaggio più oscuro possibile, nell'altro un uomo che ha dell'eroico, è un film sulla forza del desiderio umano.

Trova interessante esplorare il suo lato oscuro?

Da attore sono chiamato a rappresentare il male e il bene e devo far sì che la gente mi creda in egual misura. Il male può essere più divertente, ma devi essere in grado di uscirne.

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