/ ARTICOLI

Un lungo applauso a James Gandolfini. Si conclude così, nel segno della memoria e dell’affetto verso l’unico grande assente, scomparso pochi giorni fa, la 59ma edizione del Taormina Film Fest. A ricordare “l’eccezionalità e la generosità” dell’attore dei Soprano anche la diva premio Oscar Marisa Tomei, che ha presentato la commedia familiare Parental Guidance, con Billy Crystal (“un genio vero”) nei panni di un nonno sui generis deciso a conquistarsi la stima e la fiducia di un trio scatenato di nipoti.

“Adoro l’Italia, i miei bisnonni erano siciliani e così ho metà famiglia qui – racconta emozionata l’attrice - Essere a Taormina mi riempie di gioia: certi film hanno trasmesso tanti cliché su questa regione e il suo rapporto con la mafia, venendoci di persona ci si rende conto invece di quanto sia ricco il vostro Paese. Di cultura, di arte, per non parlare della cucina. Si vede che è la culla della civiltà”.

Intanto sono state comunicate le date per la prossima edizione del festival, che dovrebbe vedere Giuseppe Tornatore in qualità di presidente del comitato d’onore: 14-21 giugno 2014. Riconfermata la coppia direttiva Tiziana Rocca-Mario Sesti: se la prima, come general manager, promette miglioramenti in ambito organizzativo (e dichiara il budget del festival: “tra gli 1,2 e gli 1,3 milioni, tra Taormina Arte e Agnus Dei”), il direttore artistico definisce l’identità del festival tramite la formula “edu-glam-web”, ovvero un mix di informazione/formazione cinematografica, glamour e attenzione alle evoluzioni narrative, linguistiche e visive sul mondo del web.

“Per la prima volta abbiamo presentato un programma dove c’erano serie web in anteprima mondiale – sottolinea Sesti - cinema è il linguaggio delle immagini e dei suoni anche se in un supporto diverso e un festival che davvero ami il cinema deve capire anche in che forma questa arte sia capace di migrare su strutture in cui non è mai stato finora”. In questo senso vanno letti l’invito e l’ampio spazio riservati a The Pills, trio di giovani romani che impazzano su You Tube con le loro sketch comedies, e in poco tempo hanno conquistato il popolo della rete e non solo: dopo l’interesse di Matteo Rovere e la collaborazione con Deejay tv, ora Fandango Records sta chiudendo un progetto con loro, per la produzione e messa in onda della seconda stagione.

“Avevamo cercato in vari modi di proporci nel cinema e nel mondo televisivo, ma con risultati scarsi – raccontano i The Pills - Così ci siamo autoprodotti, i primi video li consideravamo una palestra, poi si sono iniziati a interessare di noi e se la prima stagione era improvvisata e andavamo avanti senza sapere cosa avremmo fatto la puntata successiva, ora abbiamo la seconda stagione già tutta scritta, insieme ad Andrea Salerno, che ha lavorato già con Corrado Guzzanti. Continuiamo però a fare le cose in totale anarchia, scriviamo più di prima, ma molto è lasciato a quell’amatoriale che ci ha reso popolari”.

Luca, il regista e l’unico con una formazione cinematografica dei tre, sottolinea che oltre alla libertà il web permette di raccontare un Paese senza “attendere sette anni prima che ti producano un progetto: se metti in una scena delle battute di attualità e provi a fare un po’ di critica sociale, sul web hai effetto, al cinema sarà già tutto vecchio quando e se riusciranno a produrti”. Per chiudere, un appunto non trascurabile: “Le web serie non esistono, così come non esistono i cinema-movie, ma solo film che puoi vedere su più supporti: un mezzo, nel nostro caso Youtube o il web, non può nominare una tipologia di intrattenimento”.

VEDI ANCHE

TAORMINA 2013

Ad