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Il dietro le quinte della produzione di una pessima fiction Tv, "Gli occhi del cuore", in cui il regista si carica parlando con un pesciolino rosso e insultando l'attricetta protagonista ("Cagna!"), il direttore della fotografia pippa cocaina, il produttore si chiama "dott. Cane" e il protagonista maschile punta a vincere il Telegatto. E' ciò che si vede nella divertente puntata pilota di "Sampras" (...dal nome del pesciolino rosso), la prima sitcom prodotta da Fox International Channels Italy, diretta da Luca Vendruscolo (Piovono mucche) e interpretata da Paolo Sassanelli, Pietro Sermonti e Francesco Pannofino, che arriverà sul piccolo schermo (Fox) in primavera. I 13 minuti di work in progress fanno parte di un gruppo di anteprime tv che Fox porta alla Festa di Roma, nella sezione Extra; si aggiungono ad essa due episodi di "City of Men" e il documentario E' morto Cattelan! Evviva Cattelan!.

Nell'ambito di Cinema. Festa Internazionale di Roma, Fox attribuirà poi il premio Cult al miglior documentario - selezionato tra tutti quelli presentati nelle varie sezioni della Festa del Cinema - da una giuria presieduta da Sherin Salvetti di Fox e composta tra gli altri anche dal regista Saverio Costanzo.

Le altre due anteprime in programma saranno invece mandate in onda da Cult - il canale di Sky che propone serie d'autore, cinema indipendente e documentari - in ottobre e novembre. La serie tv "City of men" nasce dalla pellicola di culto City of God di Fernando Meirelles (4 nomination all'Oscar nel 2004), che raccontava con uno stile visivo accattivante la vita dei ragazzi di strada in una violentissima favela di Rio de Janeiro. La versione televisiva - firmata dagli stessi autori del film - si concentra su due ragazzini che vorrebbero una vita tranquilla, ma non come quella dei "playboy", i ragazzetti ricchi costretti a vivere dietro le sbarre dei cancelli che li proteggono dalla violenza che viene dalla favela.

E' morto Cattelan! Evviva Cattelan! - diretto da Marco Penso - gioca invece con la figura di Maurizio Cattelan, uno degli artisti più provocatori e apprezzati del nostro tempo, partendo dalla sua finta morte e ricostruendo in chiave ironica il suo percorso professionale.

Il riconoscimento di Cult al miglior documentario sarà consegnato nel corso della serata finale della Festa, il 21 ottobre all'Auditorium.

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