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Rinviato a data da destinarsi il Premio Saint Vincent-Grolle d’oro per il cinema italiano, di sicuro nel 2003 quando compirà i 50 anni. Spazio invece alle Telegrolle (25/27 ottobre), i riconoscimenti alla fiction televisiva e alla soap nati l’anno scorso come sezione del tradizionale Premio cinematografico, finanziato alla pari dal Casino de la Vallée e dalla Regione autonoma Valle d’Aosta. Nel giro di un anno la televisione ha così spodestato il cinema e cambiato l’identità della storica manifestazione.
Per Marco Fiore, capo ufficio stampa del Casino de la Vallée non c’è alcuna polemica con l’attività apprezzata di Felice Laudadio, direttore artistico uscente della manifestazione. Piuttosto la consapevolezza di una formula ormai esaurita a fronte di un successo e di un consenso inaspettati delle TeleGrolle 2001 e insieme la voglia di competere sul mercato degli eventi cinematografici. Una data certa per il premio al cinema non c’è ancora. Forse giugno, secondo Fiore, ma il periodo non è certo il migliore per le anteprime cinematografiche ipotizzate. Più probabile l’autunno.
“Per problemi di budget non possiamo competere con i festival italiani più importanti - spiega Fiore - Lasceremo la formula del festival per una manifestazione di tipo nuovo, un evento in più giornate che celebri il cinema e i 50 anni del Premio Saint Vincent".
Due saranno le novità rispetto al passato: anteprime e non film già usciti nelle sale, e l’assegnazione delle Grolle affidata non più, come consuetudine, a una giuria di critici ma a una sorta di meccanismo popolare.
Telegrolle 2001 “Ci piacerebbe dare voce a chi il cinema lo vede nelle sale. La giuria delle Grolle potrebbe essere anche il grande pubblico, attraverso un meccanismo attendibile, oggettivo e verificabile. Grazie magari a una sinergia con una rivista di settore" chiarisce il responsabile dell’ufficio stampa del Casino. Possibile una soluzione come quella adottata per le Telegrolle, assegnate agli attori di fiction e soap opera grazie al voto espresso dal pubblico televisivo attraverso il coupon allegato al settimanale “Sorrisi e Canzoni Tv".
"Puntiamo a un premio meno serioso e istituzionale, rivolto più che al cinema d’autore a quelle pellicole di qualità che fanno incassi al botteghino, non celebrate dai critici". Premiare film come Vacanze di Natale e dintorni? Fiore nega che ci sia questa eventualità.
Tutta ancora da decidere il restyling del Premio. L’unica cosa certa è che le Grolle avranno una vetrina televisiva, sulla falsariga dell’anno scorso quando la serata finale andò in onda su Stream. A fine anno tutto si chiarirà.
Nel frattempo da venerdì Virna Lisi, Sabrina Ferilli, e Anna Valle, Massimo Dapporto, Luca Zingaretti e Lorenzo Flaherty si contendono le Telegrolle per gli attori assegnate il 26 ottobre (in diretta su RaiSat Fiction, in differita venerdì 8 novembre su RaiDue). Nel settore delle soap i candidati sono, fra le attrici, Raffaella Bergè e Serena Bonanno (CentoVetrine), e Mavi Felli (Vivere); per gli attori Roberto Alpi e Roberto Farnesi (CentoVetrine), Edoardo Costa (Vivere). A Lino Banfi è andato invece il Premio Speciale di RaiSat Fiction.
Cinque le anteprime in programma: 2 della Rai, Il commissario Montalbano di Alberto Sironi e Marcinelle di Andrea e Antonio Frazzi; le restanti di Mediaset, Il Papa buono di Ricky Tognazzi, Gli insoliti ignoti di Antonello Grimaldi e Daddy di Giacomo Battiato. Una giuria specializzata attribuirà invece i premi tecnici: miglior regia, sceneggiatura, soggetto originale, produzione.
A chiudere la manifestazione sarà la tavola rotonda “Dalla realtà alla fiction" con Giacomo Battiato, Enrico Deaglio, Sandro Petraglia, Stefano Rulli, Laura Toscano, Luca Zingaretti.

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