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"Ho un bellissimo maggiolino color celeste chiaro, come un frigorifero anni '50. Lo hanno guidato mia madre, mia nonna, la mia tata e mio padre, Walter Chiari. Oggi con l'auto 'di famiglia' inizio uno strano viaggio. Vado a trovare gli amici di papà, quelli che hanno diviso con lui qualcosa di importante, per farmi raccontare il massimo di verità, ma con il minimo dei luoghi comuni. Voglio parlare di lui, con chi gli ha voluto bene".

 

Con questa dichiarazione d'intenti e di stile il figlio Simone Chiari ha voluto raccontare, con l'aiuto della madre l'attrice Alida Chelli, in Meglio esser chiari il padre, famoso attore scomparso nel 1991. Il documentario, presentato oggi a Milano nell'ambito del Festival 'Il cinema italiano visto da Milano' propone un'ora di racconti e testimonianze. Firmato da Cecilia Formenti e prodotto da Roma K4 per Sky Cinema, Meglio esser chiari andrà in onda sul canale Classics il 23 gennaio alle 18.10 (replica il 26 alle 20.00). E' uno degli appuntamenti di una maratona cinematografica in onda dal 25 al 27 gennaio, durante la quale, dalla mattina alla seconda serata, saranno trasmessi 24 film del grande attore.

"Ho cercato i suoi amici, quelli autentici - ha affermato Simone - Non volevo sentire luoghi comuni, ma racconti veri". Emerge così il ritratto di un genio dello spettacolo, anticipatore di molti generi televisivi, amante delle donne, vulcanico, irresistibile, generoso e disponibile. Ma anche puntiglioso, ritardatario, dispettoso e inarrestabile.
Alla guida del maggiolino celeste chiaro di famiglia ("il più bel regalo che mi ha fatto Sky è stato di rimettermelo a posto"), il figlio dell'attore parte per la sua ricerca personale. Con sé ha una chitarra acustica (tutti i brani musicale del film sono scritti da lui), un archivio di foto di famiglia, tanti ricordi in testa. Un viaggio che lo porta ad ascoltare i racconti di: Sandra Mondaini, Raimondo Vinello, Iva Zanicchi, Ottavio Missoni, Carlo Vanzina (che lo ricorda sul set dei film diretti da Steno), Giuliano Gemma, l'ex calciatore Gianni Rivera (Chiari era un appassionato tifoso del Milan), Pippo Baudo.

I racconti sono alternati a spezzoni tratti dai film, dagli spettacoli teatrali e da quelli televisivi. Ma anche da interviste. Simone Chiari non ha nascosto nulla di suo padre. Non la sua natura di seduttore (tra le interviste c'è quella a Marina Occhiena, l'ex del gruppo musicale Ricchi e Poveri). E neppure il momento nero dell'arresto per droga, nel maggio del 1970. Walter trascorse in carcere 100 giorni, durante i quali nacque Simone. Nel film c'è l'intervista con Franco Califano, che finì nello scandalo insieme a Walter. Per Walter, invece il colpo fu più duro del previsto e la sua carriera ne risentì.

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