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C'è un opera prima piccola piccola che ha conquistato la potente Disney tanto che sarà proprio la casa madre di Topolino a distribuirla dal 28 gennaio nelle nostre sale. Per la regista Laura Luchetti  è un miracolo che alla major abbiano letto la sua sceneggiatura, una delle tante che arrivano per posta o per corriere, decidendo di sostenere il progetto insieme a Nicola De Angelis della Dap Italy, l'altro produttore insieme alla Donkadillo Films.

 

Girato in una Roma piena di fascino, inondata di luce e percorsa dal celebre "ponentino", il vento che scioglie la lingua agli innamorati timidi, con attori giovani e di talento come Andrea Bosca, Diane Fleri, Giulia Michelini  e Camilla Filippi, Febbre da fieno è un film ultraromantico e decisamente nostalgico, costruito attorno alla passione per il vintage e gli anni '60-'70 che l'autrice non esita a confessare. "Nasce dalla curiosità di scrivere una storia che parlasse delle seconde opportunità e contemporaneamente dalla mia passione per il modernariato. Chi lavora in questi negozietti vintage vive quasi come una missione quella di salvare gli oggetti che altrimenti finirebbero nella spazzatura... dandogli una seconda chance. Ma Febbre da fieno vuole essere anche un film malinconico sul destino, che può cambiare, in meglio o in peggio, per un colpo di vento".

 

Tutto è raccontato in soggettiva da Camilla (Fleri), folgorata da Matteo (Bosca) che vede per la prima volta mentre un'ambulanza la sta portando via dopo un incidente in motorino. E' per inseguire lui, che la ragazza, studentessa universitaria che vive sola con un dolce fratellone affetto dalla sindrome di Down, finisce al Twinkled, un negozietto di oggetti e vestiti recuperati, spesso dati via dagli eredi dopo un lutto. Nel negozio lavorano non solo Matteo, che non smette di amare la sua ex che l'ha lasciato per una donna, ma anche la skater Franki, innamorata di Jude Law a cui scrive lettere inutilmente bellissime, e il 35enne Stefano, un idealista che accumula conti da pagare e sta mettendo a repentaglio il suo matrimonio con la più concreta Patrizia, di cui comunque è molto innamorato. Racconta l'attrice italo-francese (Mio fratello è figlio unico, Solo un padre): "Mi è capitato spesso di portare sullo schermo donne che cambiano la vita degli uomini che incontrano. Camilla è una ragazza che, dall'inizio alla fine, rincorre i suoi sogni in maniera forte e coerente... è uno spirito libero e un personaggio un po' rétro". Come lo sono gli strepitosi oggetti che popolano gli scaffali del Twinkled, frequentato per lo più da nerds senza un soldo che invece di comprare si limitano a sognare un mondo che esisteva prima che nascessero, popolato da Starsky & Hutch, dal dottor Spock e da John Mayall, con dischi in vinile e spremiagrumi in ghisa.  

 

Grande successo all'estero, specialmente negli Usa, dove ha anche vinto un premio come miglior film al New York Metropolitan Film Festival, Febbre da fieno è in tutti i sensi una favola destinata alla generazione degli eterni adolescenti, che magari avranno anche qualche occasione per riflettere.

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