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LECCE. Alessio Boni si è documentato, frequentando un ospedale psichiatrico e confrontandosi con patologie ossessive e maniacali, per interpretare il personaggio centrale della ghost story e thriller psicologico Respiri, opera prima di Alfredo Fiorillo, evento speciale del Festival del cinema europeo. Boni non è a Lecce perché impegnato sul set della serie tv La compagnia del cigno, ideata e diretta da Ivan Cotroneo.

L’attore lombardo in Respiri è Francesco, un ingegnere che dopo un grave lutto familiare si è ritirato a vivere in un paese sul lago d’Iseo. Francesco ha scelto di stare con la figlia piccola Elisa/Eleonora Trevisan nell'antica villa di famiglia, una splendida costruzione liberty, in riva al lago, che con il parco si rivela un luogo sempre più claustrofobico e minaccioso. Nella grande casa vi è infatti un'altra misteriosa presenza, di cui si percepisce soltanto l'eco del respiratore che la tiene in vita. Ma altre presenze non meno inquietanti, e certamente più pericolose, si muovono intorno alla villa: l’aiutante Giulio/Pino Calabrese, la governante Anna/Milena Vukotic, l’infermiera Virginia/Eva Grimaldi. Segreti e pericoli abitano la villa che imprigiona sempre più il protagonista schiacciato dai ricordi e dal senso di colpa, mentre Marta/Lidiya Liberman, amica d’infanzia da sempre innamorata, cerca di riportare Francesco alla vita normale.

Respiri nasce da una domanda semplice: quanto siamo capaci di convivere con il dolore che è parte indissolubile della nostra esistenza? - spiega il regista - Lo conosciamo, ma non sempre sappiamo affrontarlo, capirlo e accettarlo. Respiri è un viaggio nella mente all’insegna del glorioso cinema di genere italiano”. “Una produzione virtuosa e indipendente, abbiamo rischiato totalmente da soli, cominciando a girare senza alcun sostegno di reti televisive o pubblico, soltanto successivamente è arrivato il riconoscimento di film culturale dal MiBACT - dice Angela Prudenzi produttrice e cosceneggiatrice del film - Abbiamo voluto realizzare un’opera meno in linea con il cinema italiano corrente”

“E’ un’opera difficilmente collocabile, è la rappresentazione di un film di genere con un background di cinema d’autore, frutto di un’operazione libera personale - aggiunge il regista Fiorillo - Per due anni il film è stato interamente disegnato passo dopo passo. La villa liberty è un altro personaggio, l’ho trovata per caso e subito mi ha colpito: era questo lo spazio mentale cuore della sceneggiatura”. La scelta della piccola interprete, Elisa, ha richiesto più di 800 provini per 6 mesi. “Alla fine sono rimaste tre candidate, ma Eleonora nella scena decisiva per la scelta finale si è rivela la più reattiva con il protagonista Alessio Boni - continua il regista - aveva qualcosa di robotico e una grande memoria”. Boni è stata la prima scelta del regista, tra l’altro è nato proprio sul lago d’Iseo e conosce quella villa.

Per Eva Grimaldi la sceneggiatura è ricca di pathos e suspense, ma soprattutto Respiri è un film che senza effetti speciali che inaugura un nuovo filone del cinema nazionale. Il film uscirà il 7 giugno con Europictures e L’age d’or, all’inizio in 30 copie e con un lancio virale mirato, annuncia Lucy De Crescenzo, “ed è prevista anche una versione accessibile agli ipovedenti. La data estiva sfrutta l’onda lunga delle arene estive ed evita il tipico sovraffollamento stagionale che penalizza le tante uscite italiane concentrate nelle stesse date”.

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