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Evento speciale con Medusa il 18 e 19 marzo in 200 sale, Detective per caso - regia di Giorgio Romano, anche autore della sceneggiatura insieme ad Aurora Piaggesi - è un film speciale che ha mobilitato grandi energie e solidarietà nel mondo del cinema con la partecipazione di un super cast che ha recitato pro bono accanto a un trascinante gruppetto di attori con disabilità usciti dall'Accademia L'arte nel cuore onlus. Tanti i generosi contributi produttivi - la postproduzione è stata fatta gratuitamente da SoulMovie e Frame by Frame - e determinante l'apporto economico della Fondazione Allianz Umana Mente. Ma purtroppo, come lamentano le produttrici, il film non ha ricevuto dal ministero il contributo selettivo ma solo il tax credit. "Non vogliamo però che questa lamentela possa rubare attenzione al valore sociale di questo progetto", dice Guia Invernizzi Cuminetti, che l'ha realizzato insieme a Daniela Alleruzzo e Susi Zanon.

Giampaolo Letta, ad Medusa, sottolinea lo "spirito di collaborazione con cui tutti hanno aderito al progetto nato per caso da un incontro con Daniela Alleruzzo e dall'impatto dei giovani attori che ho visto a teatro e mi hanno conquistato". Capitanati dalla 34enne Emanuela Annini, che vive la sindrome di down con verve straordinaria e non è nuova ai palcoscenici che calca da otto anni grazie agli studi nell'Accademia (per lei anche un piccolo ruolo in Brutti e cattivi di Cosimo Gomez e nella fiction Una grande famiglia). Qui è Giulia, appassionata di gialli e fan dell'investigatrice tv Detective Ramona (Claudia Gerini), oltre che cuore di un gruppetto di amici inseparabili: il cugino Piero, la fashion blogger Valeria, l'ansioso Panico, Oreste e Sandro. Ma un giorno Piero, che si è invaghito della tossica Marta (Stella Egitto) viene rapito da un malvivente mascherato (Mirko Frezza) e accusato dall'ispettrice di polizia (Paola Cortellesi) di essere coinvolto in un rapina nell'incredulità del padre (Lillo Petrolo). Come si vede sono tante le guest star del film (che si rivolge al pubblico dei ragazzini senza timore di apparire ingenuo): oltre a quelli citati anche Stefano Fresi, Valerio Mastandrea, Massimiliano Bruno, Paola Tiziana Cruciani

Il sogno di Daniela Alleruzzo, che ha fondato L'arte nel cuore onlus dopo aver perso un nipote con una disabilità, era proprio quello di vedere i "suoi" ragazzi recitare accanto ad attori veri e ora incalza: "perché prendere attori normodotati per fare i disabili? Loro hanno dimostrato di essere professionisti a pieno titolo".

Per la giovane star Emanuela Annini, il film contiene un messaggio importante: "Le famiglie che hanno figli disabili ce la possono fare, come ce l’ho fatta io!". Mentre Claudia Gerini aggiunge: "Questo progetto è un’utopia che può sfondare qualche muro. La produzione è riuscita a tirar fuori il meglio e ora bisognerebbe portarlo in giro nelle scuole, farlo vedere il più possibile". Paola Tiziana Cruciani, che ha il ruolo di una madre criminale abile in cucina ma spietatissima, cita Mattarella: "Come dice il nostro presidente, l’egoismo rende tristi e infelici". Infine Lillo scherza: "Ho almeno una trentina di disabilità e nonostante tutto riesco a fare l'attore, anzi, è l'unica cosa che so fare".

Tocca ancora a Letta promettere un prolungamento della programmazione oltre i due giorni previsti, "se i risultati ci daranno ragione" anche a fronte di un impegno promozionale serio. E non esclude la possibilità di una serie tv, che sembra lo sbocco perfetto per questo tipo di progetto: "Per ora Mediaset ha comprato i diritti tv, ma non neghiamo di aver pensato anche alla serialità, vedremo".

Intanto, per chi vuole applaudire dal vivo Emanuela Annini e i suoi compagni di avventura (Alessandro Tiberi, Giulia Pinto, Giordano Capparucci, Matteo Panfilo, Giuseppe Rappa, Lorenzo Salvatori e Tiziano Dominici), l'occasione è il 26 giugno al Teatro Olimpico con A qualcuno piace caldo.

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