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BARI - "Di tutti i grandi che sono venuti manca Benigni e prima o poi l'avremo". Lo ha detto il direttore artistico del Bif&st, Felice Laudadio, durante la conferenza stampa di chiusura del Bari International Film Festival in cui è stato fatto un bilancio dell'edizione che si conclude stasera, con qualche anticipazione della edizione 2020, in programma dal 21 al 28 marzo. La retrospettiva del prossimo anno sarà dedicata a Mario Monicelli, ma l'unico che manca nella grande galleria dei personaggi importanti venuti a Bari per il Bif&st è Roberto Benigni. "Sta girando in Puglia proprio in questi giorni il Pinocchio di Matteo Garrone dove interpreta il ruolo di Geppetto - ha detto Laudadio - quindi non può essere qui perché è sul set".

Nelle otto giornate del Festival si sono susseguiti 303 eventi, dei quali 200 proiezioni e sono venuti a Bari 418 ospiti, tra i quali 56 registi e 53 attori. Dal 2019 "è cresciuto, sia pure di poco, il numero spettatori, che sono arrivati a 76mila. Mai avremmo immaginato - ha aggiunto Laudadio - che migliaia di ragazzi si mettessero in coda per ore per vedere classici del cinema come Uccellacci e uccellini oppure Novecento. Questo, come diceva Ettore Scola, non è solo un festival per giovani ma dei giovani".

Anche i social hanno fatto numeri record: 600mila utenti e110 mila interazioni."La Puglia, grazie agli investimenti sulla industria cinematografica, - ha detto la presidente di Apulia Film Commission, Simonetta Dellomonaco - è sempre più una regione europea". Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha assicurato che il prossimo anno il Bif&st avrà come location anche il restaurato Teatro Piccinni, che si aggiungerà agli altri teatri della città che già lo ospitano, il Petruzzelli e il Margherita. Il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha preso spunto dall'anteprima mondiale del nuovo film di Sergio Rubini Il grande spirito, per dire che "anche grazie al cinema la Puglia e Taranto non sono più sole nelle grandi battaglie". "Vedere sullo sfondo di questo film uno dei drammi della mia vita che è la fabbrica di Taranto - ha detto Emiliano - mi dà il senso che la Puglia non è sola nelle sue battaglie, che i tarantini non sono soli".

Il Festival si conclude stasera con l’anteprima del film di Alberto Sordi Polvere di stelle (1973), restaurato dalla Cineteca Nazionale e con Passeggeri notturni di Riccardo Grandi dal romanzo di Gianrico Carofiglio interpretato da Claudio Gioè e Nicole Grimaudo.

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