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Poco prima che si aprisse il festival di Cannes, furonoi simpatici uccellacci arrabbiati di Angry Birds 2: Nemici amici per sempre, seguito animato di un successo di un paio d’anni fa tratto a sua volta dal celebre videogioco di Rovio, a colorare la Croisette. L’occasione fu buona per riempire un piacevole pomeriggio sulla spiaggia in compagnia del filmmaker e produttore John Cohen e del regista Thurop Van Orman. Il film esce ora in sala, a partire dal 12 settembre.   

"È fantastico essere a Cannes, soprattutto per un film di cui sono molto orgoglioso” dice Van Orman. “Josh ed io eravamo qui a Cannes nel 2016 per presentare il primo film - aggiunge Cohen - anche questo ci ha aiutati a far sì che fosse visto e apprezzato in 52 paesi nel mondo. Dopo il videogame, ora che Angry Birds è diventato anche un successo cinematografico, siamo davvero entusiasti di poter raccontare nuove storie e divertirci con questi personaggi. Rovio è una grande compagnia, hanno molta sensibilità e sono aperti alle mille strade in cui si può tradurre un videogioco per il grande schermo. Abbiamo portato tutto a una nuova dimensione. Il pubblico probabilmente si aspettava che ci fossero ancora più battaglie tra uccelli e maiali ma invece abbiamo sconvolto i piani inserendo un cattivo nuovo, che costringe le due fazioni a cooperare. E’ un po’ quello che succede con gli Avengers o i Guardiani della Galassia. E’ stato il punto più divertente su cui lavorare”.

“A suo modo – dice ancora Van Orman – è un film che parla di tolleranza. Si tratta di mettere i personaggi in condizioni di fare cose che non farebbero mai spontaneamente. E succede anche nella vita, quando dobbiamo interagire con persone con cui non necessariamente ci troviamo d’accordo. Il messaggio è quello di guardare la gente che ti circonda e far funzionare le cose, non è una questione politica, non vi diciamo da che parte stare”. “Quando si lavora a un adattamento da un libro o da un fumetto – spiega ancora Cohen – la mitologia è già stata costruita per te, in qualche modo devi onorare la visione di qualcun altro. Ma con Angry Birds avevamo campo libero, potevamo dare al tutto una svolta originale, pur mantenendo le caratteristiche dei personaggi che la gente ama”. “Bisognava trovare situazioni sorprendenti – prosegue il regista – per far sì che la gente dicesse ‘non me lo aspettavo’. Abbiamo lavorato alla storia mentre già buttavamo giù gli story board e integrato tutto già nel processo di animazione. Non abbiamo tradotto semplicemente uno script ma lo abbiamo letteralmente costruito insieme agli animatori”.

Cohen specifica: “Con il grande aiuto dei nostri production designer, che hanno trasportato in 3D il mondo di Angry Birds sia a livello di ambienti che di personaggi. Partono da uno schizzo semplice e poi sviluppano tutto in maniera incredibile, creando anche nuovi personaggi come Silver, che ha grandi occhi, pensa e si muove molto velocemente, bilanciando umorismo verbale e umorismo corporeo, che è un linguaggio universale e coinvolge tutti, grandi, piccoli e teenager, ogni battuta era una sfida ma abbiamo visto il film tantissime volte e ogni volta ridevamo, questo ci ha fatto capire che funzionava”.

Tra le influenze i due citano Ritorno al futuro, i Goonies, Ultima fermata: Paradiso, i film dei Muppet, Mary Poppins, Tutti insieme appassionatamente, Pee Wee’s Big Adventure ma “quello che il pubblico vuole – concludono – sono solo buone storie. Quando piangono ridono e si sorprendono, è la ragione per cui vale la pena fare questo lavoro.

Il film uscirà nelle sale italiane il 12 settembre distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia.

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