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"L’ultimo giorno del millennio, dopo una rivelazione ricevuta da Dio a mezzanotte in punto, Faith Bass Darling organizzò una garage sale, una vendita in giardino di tutte le sue cose": questo è l’incipit de Il cassetto dei ricordi segreti, il romanzo di Lynda Rutledge, ambientato a Bass, nel Texas, edito in Italia da Piemme. Nel film Tutti i ricordi di Claire (La dernière folie De Claire Darling), a Verderonne, piccolo paese nell’Oise (dipartimento francese della regione dell'Alta Francia), è il primo giorno dell’estate e Claire Darling si sveglia convinta  di vivere il suo ultimo giorno…

Decide così di svuotare la propria casa e svendere tutto senza distinzione, dalla lampade Tiffany alla pendola da tavolo dorata con elefante in bronzo, dal valore inestimabile. Gli oggetti tanto amati diventano l’eco della sua vita tragica e appariscente. Quest’ultima follia fa tornare Marie, la figlia. E’ smarrita, dunque, Claire, signora immemore con i capelli color cenere che accende continuamente sigarette, beve tè e improvvisa la vendita di tutti gli oggetti, i libri e ogni altra cosa abbia accumulato nella sua vita. Una vita agiata che non ha conosciuto pace. Moglie e madre, Claire perde in circostanze tragiche il figlio e poi il marito. Da allora invecchia nel rimorso e nella solitudine, respingendo l'affetto di Marie, la figlia per cui nutre un'incomprensibile avversione. È smarrita Marie che si riavvicina alla madre dopo un’assenza durata vent’anni e assiste, impotente, alla sua autodistruzione. È smarrita , probabilmente, tutta la popolazione di Verderonne… Protagonista di Tutti i ricordi di Claire nei panni dell'eponima eroina è Catherine Deneuve, attrice simbolo del cinema francese.

"Non ho scritto la sceneggiatura pensando a un'attrice in particolare", ha ricordato la regista. "Volevo solo creare un personaggio che fosse ispirato al libro e forgiato dalla mia immaginazione personale. Una volta ultimata la sceneggiatura, ho pensato a chi avrebbe potuto dar vita a Claire. E non ho avuto dubbi: Catherine Deneuve... per la bravura, il fisico, la fantasia e la libertà che l'hanno sempre contraddistinta ma anche perché sapevo che anche lei ama gli oggetti ed è una collezionista”.

Per la parte di Marie, la figlia di Claire, è stato facile pensare a Chiara Mastroianni (l'attrice figlia della Deneuve e di Marcello Mastroianni). Non è stata la prima volta in cui ha recitato al fianco della madre (erano madre e figlia anche in Tre cuori di Benoît Jacquot)  Poiché la storia ha al suo interno diversi momenti che si riferiscono al passato, era necessario trovare anche chi potesse ricordare la Deneuve da giovane: “La scelta è stata ardua ma alla fine abbiamo individuato in Alice Taglioni la persona adatta a interpretare la giovane Claire”, dice la regista, mentre Marie da adolescente è portata in scena dalla quasi esordiente Colomba Giovanni e da piccola la interpreta Mona Goinard. 

Il cast principale di Tutti i ricordi di Claire – nelle sale italiane dal 21 novembre, distribuito da Movies Inspired - è poi completato dagli attori Samir Guesmi (è il gendarme Amir), Laure Calamy (è Martine, l'amica che con la sua divertente passione per i mercatini dell'usato esprime un altro punto di vista sull'attaccamento agli oggetti), Olivier Rabourdin (è Claude Darling, il marito), Simon Thomas (è Martin, il figlio, interpretato da Joseph Flammer da ragazzino) e Johan Leysen (è padre Georges, l'affascinante prete con cui Claire potrebbe avere avuto una storia d'amore).

La trasposizione cinematografica del romanzo di Lynda Rutledge (in originale 'Faith Bass Darling’s Last Garage Sale') è stata fatta da un gruppo di quattro donne composto, oltre che dalla regista Julie Bertuccelli, da Marion Doussot, Mariette Désert e Sophie Fillières. Otto mani femminili che hanno apportato qualche modifica (ambientazione e nomi) a questa storia che narrava di ricordi e dolori, e come rimarca il titolo francese colorando la novella con toni più da favola, che ondeggiano tra il grottesco e il cupo. Il sentimentalismo è mostrato direttamente dal titolo. Un'eroina di nome Claire Darling ha già qualcosa di commovente. La sua ultima follia sarà senza dubbio affascinante e futile. A spiegare le ragioni dell'adattamento è la stessa regista: "Amo collezionare oggetti antichi. Sto male di fronte a un appartamento troppo vuoto e impazzisco per i mercatini delle pulci. Le persone che vendono oggetti usati non sanno che vendendo i loro beni si mettono a nudo: ogni oggetto rappresenta una porta aperta sulla loro storia dal momento che hanno ognuno un vissuto alle spalle. Il romanzo mi è stato regalato da una carissima amica, che ha colto a pieno nel segno. La storia trattava di temi a me molto familiari: complesse relazioni tra madre e figlia, morti che continuano a perseguitarci, oggetti e mobili che segnano l'esistenza e fungono da memoria sostitutiva, bugie, segreti e non detti a fin di bene...”.

Un tipo di narrazione,dunque, che può ricordare la precedente opera della regista, L’albero (2010), con Charlotte Gainsbourg. Un film per i sognatori che amano le case vecchie e dolci ripiegate sui loro segreti, piene di quegli oggetti inanimati che hanno un'anima. E quel tempo si disperde, il giorno in cui le persiane si chiudono.

Chiudiamo con una curiosità. C'è un singolare legame tra Catherine Deneuve e il personaggio del film. A gennaio scorso, a Parigi, su richiesta dell'attrice, la casa d'aste Christie's ha messo all'asta gran parte del suo guardaroba firmato dall'amico Yves Saint Laurent. Due giorni prima, nei saloni del prestigioso marchio, Deneuve lasciò andare con tutta la libertà che le conosciamo: "Questi sono solo abiti, ed è molto leggero".

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