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È in concorso nella sezione Generation di Berlino 70 (20 febbraio-1° marzo) l’opera prima di Chiara Bellosi Palazzo di giustizia, che racconta una giornata di ordinaria giustizia in un grande tribunale italiano. Al centro, nel cuore del palazzo, un’udienza: sul banco degli imputati un giovane rapinatore e il benzinaio che, appena derubato, ha reagito, sparato e ucciso l’altro, giovanissimo, complice. C’è il rituale, c’è un linguaggio, ci sono le toghe, gli interrogatori, le prove, i testimoni. Ma noi vediamo anche e soprattutto quello che sta fuori: i corridoi, gli uffici, il via vai feriale del tribunale, il rumore, il disordine. Le famiglie degli imputati e delle vittime, fuori, in attesa.

Il film è prodotto da tempesta / Carlo Cresto-Dina e Rai Cinema in co-produzione con Cinédokké e sarà distribuito nelle sale da Istituto Luce Cinecittà. “Essere stati scelti per Generation 14 Plus a presentare e discutere il film di Chiara Bellosi in una sezione dedicata a un pubblico di giovanissimi ci emoziona come non mai: non per la moda di parlare ai giovani, ma perché è un pubblico difficile, giustamente diffidente", sottolinea Carlo Cresto-Dina che per la produzione del film ha adottato EcoMuvi, l’unico disciplinare europeo di sostenibilità ambientale certificato per la produzione cinematografica. "Siamo contenti di affrontare anche questa sfida, e continuare l’avventura di fare questi film eccentrici ed eretici”.

Nel cast Daphne Scoccia, Bianca Leonardi, Sarah Short, Nicola Rignanese, Giovanni Anzaldo e Andrea Lattanzi. Musiche originali di Giuseppe Tranquillino Minerva.

In Generation 14+ anche il corto Progresso Renaissance di Marta Anatra. Una coproduzione italo-francese ambientata a Portovesme, nel sud della Sardegna, un luogo dai mille volti, un tempo fiore all'occhiello industriale, oggi luogo di lavoro abbandonato. Tre ragazzi passano l’estate tra il mare e le strade della cittadina sarda, percorrendole in bicicletta, esplorando i sentieri in mezzo alla vegetazione, attraversando scheletri metallici e ciminiere. Dove siamo è chiaro, ma il quando non lo è altrettanto: i tre ragazzi sembrano attraversare un tempo indefinito, in un continuo scambio tra presente e passato.

Qui il programma completo di Generation.

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