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Spirito e colore vivissimi, ironia frizzante e contagiosa, nonché l’importanza di un consesso famigliare, imperfetto ma comunque nucleo di riferimento: questi sono i Willoughby, o meglio La Famiglia Willoughby, da oggi su Netflix

Dal romanzo di Lois Lowry, autrice americana di libri per ragazzi, il film a animato: quattro bambini di età differenti, tre fratelli e una sorella, un unico soggetto per le vessazioni genitoriali, soggetti “poco presenti”, per così dire; mammina e papino, un poco anaffettivi, sono anche inclini all’affamare i pargoletti e a scegliere per loro gli ambienti della casa meno confortevoli. Però “uno per tutti, tutti per uno” - come dichiaravano già altri quattro famosi - e così la decisione di liberarsi dei genitori è un’esigenza necessaria: quale miglior modo di passare il tempo, se non quello di una vacanza? Sì, ma carica di pericoli, non per regalare a mamma e papà adrenalina, ma per eliminarli! Ma la tata, la tata Linda - una “donna cannone” gioiosa ed entusiasta - chi l’aveva prevista? Nessuno dei quattro piccoletti. E così, via a tutti gli imprevisti del piano "omicida".

Il regista Kris Pearn e lo Studio Bron Animation hanno ribaltato lo spunto cupo della trama con un design suggestivo e accattivante, optando per una comicità fisica e slapstick, estetica di fuoco che forse penalizza un po’ l’approfondimento narrativo: domina la tinta rossa dei capelli di tutti, eredità di famiglia da generazioni, ma ognuno di loro ha la propria riconoscibile impronta grafica; ci sono i gemellini pazzerelli Barnaby&Barnaby, il maggiore, Tim, e la dolce ugola Jane, a cui infatti dà voce la cantante Alessia Cara, interprete anche del tema principale del film. 

Il film debutta oggi, 22 aprile, sulla piattaforma Netflix. 

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