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Parte il 26 maggio l’iniziativa #iorestoinSALA, messa su da un gruppo di 71 esercenti – destinato ad aumentare – con la collaborazione di alcuni distributori, e volta all’immaginazione di un nuovo orizzonte per le sale cinematografiche e per la proposta legata ai film di qualità. La chiusura forzata del 23 febbraio a causa del Covid 19 ha rappresentato certamente un momento di crisi, ma crisi significa anche cambiamento, modifica delle abitudini e in questo caso può portare all’accelerazione di un processo auspicabile e spesso immaginato: la convivenza tra cinema online e cinema in sala, senza rinunciare all’abitudine della sana programmazione e della condivisione. Un progetto di cinema partecipato, che riaccende virtualmente le luci dei proiettori, una realtà, dove il cinema non si trasferisce sulla rete ma dove la rete diventa il cinema, con il supporto tecnologico dei giusti partner (MyMovies) è possibile e anche interessante. . Ogni esercente avrà, in perfetta autonomia, la possibilità di scegliere la propria programmazione e potrà costruire il proprio percorso di approfondimento. Ogni singolo cinema comunicherà (attraverso i rispettivi siti, newsletter, social) ai propri spettatori la possibilità di acquistare biglietti per le sale virtuali direttamente sul proprio sito. Le sale rispecchieranno le capienze delle sale fisiche del cinema di riferimento.

«Crediamo - sono parole degli esercenti - che tutto questo possa consentire allo spettatore di ritrovare quel senso di identità e comunità che caratterizzano il pubblico delle sale cinematografiche di qualità». Non si tratterà solo di una piattaforma alternativa a Netflix e Disney +. Il cuore è proprio la programmazione e la condivisione: ci saranno gli orari, la selezione specificamente indirizzata al pubblico di riferimento della sala e una chat per conversare del film, osannarlo o criticarlo, fare amicizia e rete sociale.

“E’ fondamentale il contatto col pubblico – sottolinea Lionello Cerri in conferenza stampa – ed è quello che ci consente di fare il nostro mestiere come sempre lo abbiamo fatto per quello che siamo, ovvero autentici operatori culturali. L’iniziativa ha carattere nazionale, parte dal Piemonte e arriva in Sicilia e Sardegna, dalle grandi città metropolitane a centri più piccoli, ma pone al centro il rapporto con il territorio. Basta entrare nel sito del cinema e acquistare il biglietto. E’ una scommessa, vogliamo esserci ora che le sale sono chiuse ma crediamo fortemente che il modello possa funzionare anche quando torneranno ad essere aperte, seguendo le regole imposte dalle Windows che chiedono il passaggio di 105 giorni per la distribuzione digitale di un film dopo l’uscita in sala”.

“Crediamo nella straordinaria forza della relazione che unisce il pubblico agli esercenti – fa eco Gian Luca Farinelli – ognuno avrà più schermi virtuali e questo apre una possibilità interessante di lavorare insieme che non era possibile pensando solo alle sale ‘fisiche’. Ognuno potrà sviluppare in libertà la propria politica di programmazione, ci saranno film già disponibili online e altri inediti ma soprattutto uno sguardo e la capacità di programmare che solo chi conosce bene il proprio pubblico può offrire. Ci sono sale storiche come la più antica sala italiana, il cinema Sivori di Genova, non a caso la più vicina a Lione, e noi esercenti, come andando a scuola, impareremo un mestiere nuovo, l’online. Non è un progetto economico e non risolverà i problemi che stiamo avendo tutti, non solo nel campo del cinema, ma è un progetto positivo e allegro, che ci accompagna nell’uscita di un periodo terribilmente negativo e ci dà la possibilità di imparare qualcosa per recuperare il nodo per noi importante: il rapporto con il pubblico. La Cineteca di Bologna specificamente partirà con due sale, le proposte dei restauri di Chaplin e Keaton e tanta Corea, per dimostrare che Bong Joon-Ho non è solo”.

“Quello che chiede il pubblico – approfondisce Alessandro Giacobbe – è proprio l’indicazione da parte nostra su quello che incontra i suoi gusti. Questo fidelizza e ci distingue nel nostro mestiere, così come la riproduzione dell’esperienza in sala vera e propria, con tanto di orario e condivisione nei commenti”. Caldo è il tema della geolocalizzazione: “Sul web è un tema complicato - aggiunge Giacobbe – al momento non ci è possibile regolarla ma ogni esercente con i propri strumenti, mailing list e newsletter varie farà chiaramente promozione localmente. Con questo servizio lo spettatore si indirizza al cinema che più gli aggrada. Certo si possono acquistare biglietti da Roma per un cinema di Milano, ma proprio per indirizzare maggiormente il pubblico abbiamo previsto che al primo acquisto verso un determinato cinema l’utente abbia anche un buono per un biglietto ‘fisico’ in omaggio da spendersi quando la sala riaprirà. La digitalizzazione prevede forse carenza di atmosfera e sale buie ma offre altri vantaggi e abbiamo intenzione di sfruttarli”.

“Quando abbiamo capito che la riapertura delle sale era molto più vicina di quanto inizialmente immaginato – commenta Thomas Bertacche – ci siamo chiesti se fosse il caso di andare avanti con il progetto, ma ci siamo risposti di sì, perché permette uno sguardo verso il futuro e una libertà di programmazione altrimenti impossibile, pensiamo ad esempio ai classici che sono sempre molto complessi in termini di tenitura e sale occupate. Siamo abituati a muoverci nel reale, ad abbracciarci e a guardarci in faccia senza mascherine, ma oggi dobbiamo cominciare un nuovo percorso. La distribuzione ha immediatamente risposto perché conosce il lavoro che le sale d’essai svolgono e capiscono che il cinema moderno non può che essere questo, spazio fisico ma condiviso con esigenze virtuali”. “L’Italia si accende e si illumina di nuovo virtualmente grazie ai proiettori virtuali, con questo progetto allegro e carico di passione”, aggiunge brevemente Sabrina Baracetti.

“La piattaforma – ci tiene a specificare Gianluca Guzzo di MyMovies – non prende i dati dell’utente. Certo, ci sarà un passaggio ma i dati saranno appannaggio esclusivo della sala di riferimento del cliente. Non è stato semplice e ci scusiamo se non riusciamo a replicare in tutto e per tutto il feeling di un’esperienza in sala, ma facciamo tutto il possibile. E questo è il mood giusto”.

I prezzi dei biglietti sono stati immaginati tenendo conto delle tariffe esistenti sulla rete: andranno, cioè, da un minimo di € 3,00 ad un massimo di € 7,90. Ad incassare sarà il singolo cinema come è sempre avvenuto. L’importo sarà poi rendicontato al distributore secondo gli accordi di noleggio. La vendita verrà registrata su Borderò seguendo la tradizionale trafila. La prevendita avrà inizio giovedì 21 maggio.

#iorestoinSALA permetterà alle singole sale di trasformare in eventi online le regolari presentazioni live di attori e registi. I primi saranno i fratelli D’Innocenzo per Favolacce, intervistati martedì 26 maggio da Paolo Mereghetti, Cristina Comencini e Cristiana Mainardi, intervistate giovedì 28 da Gianni Canova per Tornare, Lorenzo Mattotti e Antonio Albanese, intervistati venerdì 29 da Gian Luca Farinelli per La famosa invasione degli orsi in Sicilia. Le interviste “live” avranno inizio alle ore 20:00 a precedere lo streaming del rispettivo film delle 20.30. Il progetto permetterà, inoltre, alle singole sale di organizzare sul web quelle attività che non sempre si riescono a curare nei cinema. Ad esempio, la proiezione in sala del nuovo film di un grande autore potrebbe essere accompagnato - parallelamente - dalla rassegna online dei suoi film con introduzione, approfondimenti e chiacchierate sul tema.

L’ultima domanda riguarda gli aspetti potenzialmente ‘concorrenziali’ con MioCinema, la piattaforma lanciata da Lucky Red, e che ha in comune con #iorestoinSALA il partner MyMovies. “Sono due modi diversi di rispondere a un medesimo problema – commenta Farinelli – ci auguriamo naturalmente che vadano molto bene entrambi”.

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