/ ARTICOLI

“Sotto il sole di Riccione faccio a schiaffi con le onde e con il vento, le prendo”, suonava l’hit estiva del 2017 di Tommaso Paradiso, all’epoca Thegiornalisti, che dà il titolo al film originale Netflix in associazione con Mediaset, Sotto il sole di Riccione, esordio alla regia di YouNuts! (al secolo Niccolò Celaia e Antonio Usbergo), videomaker romani che stanno dietro ai videoclip musicali più apprezzati degli ultimi anni, e che avevano firmato anche il video dell’omonimo tormentone estivo portato al successo da Thegiornalisti. Il film, nato da un soggetto di Enrico Vanzina che ne ha co-firmato anche la sceneggiatura, è prodotto da Lucky Red e realizzato da New International, ed è disponibile su Netflix dal 1 luglio

Ambientato nel cuore della riviera romagnola, Sotto il sole di Riccione racconta l’estate al mare di un gruppo di ragazzi che arrivano da tutta Italia, simili ma diversi, tutti alla ricerca del grande amore. Durante quel periodo, condito da balli in discoteca e sfide di beach volley, scoprono delusioni, tradimento, bugie, amore e speranza per il futuro. Forte e dichiarato il riferimento alla commedia entrata nell’immaginario collettivo del nostro Paese, Sapore di mare. Una sorta di “piccolo romanzo di formazione”, come l’ha definita Enrico Vanzina, che fotografava negli Anni ’80 il passaggio cruciale dall’adolescenza alla presa di coscienza della prima maturità. Perché “l’estate, in fondo, è un romanzo di formazione, che avviene attraverso cose anche piccole”.
“Mai nella mia vita avrei pensato di rimettere i piedi nei territori di Sapore di mare. Quando però Carlo se ne è andato, e Lucky Red e Netflix mi hanno proposto questo progetto, ci ho pensato molto, ma poi ho accettato perché questo film è un omaggio a mio fratello. L’ho fatto pensando a lui tutti i giorni, chiedendomi di continuo come avrebbe fatto le cose. Mi ha convinto anche la forza della colonna sonora, che pure in Sapore di mare giocava un ruolo fondamentale”.

“Lucky Red ci ha messo davanti ad una grande occasione, dopo aver visto il video omonimo del film, ci ha contattati e ci ha sottoposto la sceneggiatura di Enrico Vanzina di cui siamo sempre stati grandi fan”, spiega il duo di registi. “All'inizio ci è sembrato un progetto che poteva essere lontano dal nostro mondo, ma poi abbiamo capito che avremmo potuto lavorare su un Sapore di mare moderno, ambientato ai nostri tempi, dove potevamo finalmente metterci in gioco ed elaborarlo a modo nostro. Attraverso la musica abbiamo cercato di aggiungere emozione alle scene, in fase di montaggio”.

Anche in Sotto il sole di Riccione ci sono due generazioni che di incontrano e si confrontano. E nei panni della madre di un ragazzo non vedente, apprensiva, ossessiva, bloccata dalle sue responsabilità, Isabella Ferrari, proprio la “Selvaggia” di Sapore di mare, che conferma con la sua partecipazione la riconoscenza nei confronti di un film che le ha cambiato radicalmente il corso della vita. “Non dimenticherò mai il mio primo giorno di set, non sapevo neanche cosa fosse un personaggio, avevo gli occhi sgranati dalla paura per il timore di non essere all’altezza. Dopo trentacinque anni, ricevere la telefonata di Enrico e leggere un copione scritto da lui, è stato un omaggio a quel film, a cui devo così tanto, e a Carlo”.

Inevitabile il confronto generazionale tra i ragazzi di allora e quelli di oggi: “Negli Anni ‘80 iniziavo ad avere successo e vedevo il mondo come qualcosa di enorme e possibile – sottolinea Enrico Vanzina - Sono qui adesso con molti anni sulle spalle e credo ancora che sia tutto possibile. I ragazzi di oggi, se hanno un piccolo difetto, è quello che si flagellano troppo. A volte quando si cambia punto di vista le cose diventano differenti. Non devono vedere il futuro come inaccessibile, è loro, tutto è possibile, così come lo era negli Anni ‘80”.

”Oggi i ragazzi crescono con la paura e con le incertezze”, fa eco Luca Ward, nel film bodyguard apparentemente granitico ma pronto a cedere all’amore. “Forse per questo i ragazzi si intristiscono. Noi all’epoca eravamo liberi, andavamo in moto senza casco, potevamo accendere un fuoco sulla spiaggia senza essere arrestati. Oggi sono ingabbiati in tutto e per tutto, e spero che almeno i media cerchino di aiutarli, per dargli quantomeno una prospettiva in avanti”.

Tra i protagonisti del film anche Andrea Roncato, playboy sulla via del tramonto ma ancora spiritoso e vitale: “Avevo interpretato altri personaggi che erano il classico vitellone romagnolo, ma era sempre visto da un punto di vista molto maschilista. Questo personaggio, invece, parte con il racconto tipico dei playboy di provincia, ma poi si riscatta, anche grazie al confronto con i ragazzi che lo fanno sentire importante e gli insegnano la parte più romantica e bella del rapporto con le donne”.

VEDI ANCHE

PIATTAFORME

Ad