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L’ispirazione è la serie olandese Brugklas, ma la produzione italiana s’intitola POV. I primi anni, scritta da Francesco Bigi, Nicola Conversa, Erica Gallesi, diretta da Davide Tosco, che ha scelto una regia “mista”, in cui alterna riprese della troupe, selfie dei protagonisti e loro POV destinati ai social media: laddove POV sta per Point of View, lessico proprio dei video postati sui social. 

Il passaggio dalle scuole medie alle superiori, un passaggio didattico ma soprattutto di crescita umana, di cambiamento interiore ed esteriore, che porta con sé un particolare adattamento e una specifica ri-definizione dei riferimenti circostanti, questo il cuore del racconto seriale in 52 episodi da 12 minuti ciascuno. Un'età entusiasmante, ma non senza aspetti complessi, dai disturbi alimentari al bullismo, dalle trasgressioni alla sfiducia in sé stessi, dai disagi familiari al rifugio nel gruppo. 

"L'esperienza della pandemia ha reso i ragazzi sempre più interessati al racconto della contemporaneità, con un linguaggio che deve essere onesto e sincero, anche quando tratta temi difficili. Gli adolescenti hanno i loro punti di vista della realtà e vogliono essere presi sul serio", dichiara Luca Milano, direttore di Rai Ragazzi, struttura che co-produce insieme a Showlab, per cui è produttore della serie Alfio Bastiancich: "Insieme al nostro amministratore delegato Corrado Camilla, abbiamo accettato la sfida di adattare un format televisivo basato sui modelli culturali e comportamentali tipicamente nordeuropei a quelli dei giovani italiani. Credo che ci stiamo riuscendo, forse grazie anche all'isolamento forzato da cui deriva un clima di intensa condivisione tra gli autori, la troupe, i giovani attori e i loro accompagnatori".

POV annovera un cast di interpreti non professionisti, da 13 a 16 anni: una lunga serie di provini, oltre 400, sono stati effettuati online la scorsa primavera, durante la quarantena; gli attori adulti sono quattro, tre professori e un collaboratore scolastico, più una serie di figuranti speciali e comparse.

Le riprese sono in corso nel campus torinese della ILO, l'agenzia dell'ONU per il lavoro, e termineranno a metà agosto: la messa in onda della serie è prevista su Rai Gulp nella prossima stagione televisiva. 

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