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Si è conclusa la quarta edizione del BCT Festival Nazionale di Cinema e Televisione di Benevento, che anche quest’anno ha visto i grandi protagonisti della stagione sfilare sul palco, occasione per gli attori di riconciliarsi con il pubblico, come Serena Rossi, accorsa per presentare insieme a Giampaolo Morelli e Fabio Balsamo 7 ore per farti innamorare, l’ esordio alla regia dello stesso Morelli, che ha dichiarato: “La cosa più bella per me è essere qui con voi, non mi sembra vero di poter essere davanti un pubblico in carne e ossa. Sono emozionata.”

Orgoglio, felicità, sono molti gli stati d’animo che si sono avvicendati in questa quarta edizione organizzata da Antonio Frascadore nella sua città con un pubblico sempre più numeroso, nonostante le restrizioni dovute al Covid. La formula del Festival è cambiata, invece di avere una struttura itinerante per le piazze della città quest’anno ci si è dovuti accontentare di una sola piazza, la più grande, con la quale si è riusciti comunque a portare a casa una kermesse con i grandi nomi del cinema e della tv.

Francesco Montanari, Giacomo Ferrara e Michele Placido hanno partecipato ad un panel dedicato a fiction e mafie, tra realtà e rappresentazione, insieme alle alte cariche dello Stato in rappresentanza della lotta al crimine. Si è discusso di come la fiction non debba influenzare il pubblico e di come il problema sia a monte, pensiero che sposa anche Montanari: “Io non credo che il problema sia la rappresentazione di alcuni personaggi, nessuno li descrive come eroi, se poi vengono presi come tali allora il problema è di natura sociale, forse perché questi ragazzi non hanno un ideale adeguato con il quale rappresentarsi.Di certo negli anni abbiamo imparato a portare su grande e piccolo schermo poliziotti, carabinieri, commissari che fossero cool, perché è l’idea alla base che è sbagliata. Che questi individui siano a prescindere noiosi, o perfetti. La perfezione non esiste, il mio personaggio né Il Cacciatore è un uomo imperfetto e nella sua imperfezione chiunque può rispecchiarsi.” I

nevitabile se si parla di fiction e mafie non tirare in ballo il personaggio più importante della tv italiana, l’ispettore Cattani de La Piovra, la serie che ha rivoluzionato negli anni ’90 la serialità del piccolo schermo e portato alla ribalta Michele Placido: “Ogni giorno con Damiano Damiani (regista) pensavamo a come sfaccettare questo personaggio, e lui diceva sempre che bisognava renderlo simile ad un vicino di casa, l’uomo della porta accanto, un uomo si stoico e pronto a tutto, ma umano. Sono stati tanti i motivi del successo de La Piovra, di sicuro tutte le eccellenze che vi hanno partecipato, fra cui Ennio Morricone, hanno contribuito a renderlo qualcosa di unico, ma soprattutto si è studiato molto cercando di rappresentare la verità. Le persone si sono affezionate al mio personaggio, ma hanno anche scoperto una realtà che si faceva finta di non vedere. Ricordo che quando presentammo alcuni episodi in Sicilia la gente veniva da me e diceva che non sapevano cosa fosse la mafia, che ci stavamo sbagliando. Di sicuro c’era chi aveva paura, ma c’era anche tanta disinformazione.

È stato un prodotto sociale oltre che grande tv.” Giacomo Ferrara, il più giovane dei tre invece è arrivato al BCT con dei sfavillanti capelli rosa che giura non sono frutto delle riprese di Suburra 3: “Non c’entrano nulla, sono per un film che sto facendo, ma non posso dire nulla. Spadino invece è stato difficile da salutare, siamo cresciuti insieme negli ultimi 6 anni e gli devo molto.” Non solo attualità ma anche tante risate, Claudio Gregori, in arte Greg del duo comico più longevo dello showbiz italiano Lillo & Greg, ha presentato D.N.A. Decisamente Non Adatti, la prima regia che li vede protagonisti e della quale sono molto fieri, non sono mancate battute, ricordi e clip che non hanno fatto altro che confermare il talento e la bravura di due poliedrici artisti.

In tema di esordi il più emozionato di tutti è stato sicuramente Morelli. In occasione della presentazione del film, che ha coinciso con la celebrazione del compleanno di Fulvio Lucisano, che ha spento 93 candeline proprio sul palco, il regista ha dichiarato che sta già lavorando alla sua seconda pellicola prodotta proprio dai Lucisano: “Visto che siamo qui lo diciamo, ci stiamo già lavorando ma non sveliamo di più. L’unica cosa che conta e che mi rende davvero felice è poter vedere il film con il pubblico. La pellicola è uscita durante il lockdown e nonostante sia davvero felice del successo che ha avuto non vedevo l’ora di poterla vedere seduto in mezzo a voi, sentire le vostre reazioni, le risate, è tutta un’altra cosa.”

Chi sicuramente ha sentito le risate, la commozione e gli applausi è stato Claudio Santamaria che ha presentato a Benevento in data unica il suo spettacolo dedicato ad Alberto Sordi “100 anni da Re” in occasione del centenario, appunto, del grande artista. Un’ora e mezza di racconti, clip accompagnati da un’orchestra a raccontare l’estro e il genio mai dimenticato di Sordi, Santamaria ha scovato anche il provino che l’attore fece per il Casanova dell’amico Fellini, non fu scelto ma la clip è esilarante. Uno spettacolo dedicato alla memoria, che lui stesso definisce: “fondamentale per ricordarci chi siamo”. Altro successo annunciato e dai grandi applausi, nonostante la pellicola sia uscita da un po’, è stata la presentazione de L’Immortale con Marco D’Amore e Nicola Maccanico sul palco, D’amore ha parlato anche del suo ritorno in Gomorra dove vedremo di nuovo l’iconico Ciro: “Un po’ di paura c’è, perché Gomorra è un prodotto talmente perfetto con dei standard talmente alti che se sbagli anche una piccola cosa hai fallito. Stiamo dando tutti il massimo per realizzare una stagione all’altezza e sono sicuro che ce la faremo” di sicuro non lo vedremo solo nelle vesti di attore ma anche in quelle di regista di alcuni episodi della serie.

Spazio anche al respiro internazionale, in collaborazione con Sky e alcune grandi serie di successo come Yellowstone seconda stagione, l’attesa Perry Mason in anteprima nazionale e Derek Cianfrance, collegato  via zoom, che ha presentato Un volto due destini- I Know This Much Is True, la mini serie con Mark Ruffalo nominato agli Emmy Awards per la sua performance. 

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