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Strano hobby la morte per un ragazzo di sedici anni, Alexis, salvato eroicamente dall’annegamento da un ‘principe azzurro’, David, bello e pieno di vita, che non arriva su un cavallo bianco ma su una barca a vela, portando con sé amicizia, complicità e amore. Ma anche profondo dolore e morte. Eros e Thanatos danzano insieme, sulle note miste di gioia e malinconia di In Between Days dei Cure, nel nuovo film di Francois Ozon Estate '85 (Été 85), selezionato tra i titoli dal Festival di Cannes 'virtuale' di quest’anno e in Concorso alla Festa. Il regista era tra gli ospiti più attesi a Roma, tanto che sarebbe  dovuto essere anche protagonista di uno degli Incontri Ravvicinati, ma ha dovuto all’ultimo annullare la sua partecipazione per motivi legati all’emergenza sanitaria.

Il film, tratto dal romanzo del britannico Aidan Chambers Danza sulla mia tomba, è ambientato sulle coste della Normandia, negli Anni ’80 - esattamente nell’estate del 1985 che cambia per sempre le vite dei giovani protagonisti -  periodo di cui ripropone precisamente atmosfere, sonorità, riferimenti pop e culturali: dall’abbigliamento, ai gruppi musicali cult per gli adolescenti dell’epoca (i Depeche Mode, i Cure, gli Smiths), ai riferimenti cinematografici come Il tempo delle mele, omaggiato chiaramente nella scena in cui i due ragazzi ballano in discoteca un’altra musica suonata da un walkman. Il loro legame di amicizia e complicità diventa amore, assoluto e lacerante come può essere solo durante l’adolescenza, e la loro omosessualità non viene mai presentata come una difficoltà da affrontare. “Sono rimasto fedele al libro, che non presenta mai l’essere gay come un problema, non lo rende mai una difficoltà, ha un approccio, rispetto all’epoca in cui è stato scritto, molto evoluto e moderno -  da dichiarato il regista - Alexis e David si amano, e il fatto che siano due ragazzi non ha importanza. È il film che avrei desiderato vedere quando ero ancora un ragazzo ma nei film degli anni ’80 le storie che parlano di amori omosessuali vengono presentate con toni molto cupi e dolorosi, anche prima dell’arrivo dell’Aids”.

La scomparsa di David, che muore all’improvviso per un incidente, scuote profondamente Alexis che per esprimere il suo profondo dolore va a ballare sulla tomba dell’amico, gesto che viene letto come un oltraggio e viene per questo fermato dalla polizia e denunciato. In realtà, quella danza altro non è che il modo di dar sfogo a sentimenti che non riesce ad esprimere a parole, un gesto frenetico e catartico, insieme profondamente gioioso e doloroso, che onora la promessa che i due ragazzi si erano fatti in vita.

Nei panni della madre di Alexis, una donna fragile e troppo estroversa, Valeria Bruni Tedeschi, che sarà protagonista stasera del red carpet del film: “Valeria era la persona ideale per dare un po’ di umorismo e un pizzico di follia a questa madre estroversa -  ha detto il regista - e riesce a farci accettare la sua trasformazione più drammatica”.

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