/ ARTICOLI

“Spedizione torinese” è il titolo scelto da Aleksandr Sokurov per la sua Masterclass al 38° Torino Film Festival, che illustra il percorso di ricerca condotto dal maestro russo assieme ai suoi allievi di San Pietroburgo.

Accantonata causa Covid la possibilità di una spedizione fisica, con cui il regista avrebbe portato al Festival la sua esperienza con gli allievi del corso in “Regia del cinema di fiction e documentario e montaggio” che tiene dal 2019 all’Università Statale per il Cinema e la Televisione di San Pietroburgo, diventa un altrettanto affascinante viaggio virtuale in collegamento da remoto.

Curato da Alena Shumakova, l’incontro si svolge in diretta streaming sul canale YouTube del festival, e ha come tema principale il lavoro da compiere su studenti con personalità già formate, che esige, dice il regista “un’attenzione particolare, per non modificare il loro punto di vista sul mondo.  Il nostro compito è quello di aiutare gli studenti a trovare la propria strada nell’arte, indirizzarli, rispondere alle domande che stanno loro a cuore”. Alla masterclass è associata anche la visione di 12 cortometraggi realizzati dagli allievi della scuola, proposti sulla piattaforma online con il titolo ‘Il tempo degli inizi’. 

I film degli studenti sono inediti in tutto il mondo, Russia compresa, in linea con la mission del festival che è sostanzialmente dedicato alle opere prime e seconde.

“Quando viene fatto un film – dice Sokurov sollecitato dalle domande degli studenti italiani – è unico nel suo genere. Quando si insegna, sono tanti mondi diversi. Ogni studente ha la sua sensibilità. E’ come se fosse una troupe che crea tanti film. All’interno della classe ne facciamo tantissimi. Quindi tra la realizzazione di un film e l’insegnamento ci sono molte analogie e coincidenze”.

Molto dell'incontro - per volontà del maestro - è basato sullo scambio di domande tra studenti italiani e studenti russi, sul modo di vedere il cinema, su cosa si studia nei reciproci paesi, sui percorsi di ciascuno di loro, sulle difficoltà che incontrano ogni giorno - svolgono tutti altri mestieri, parallelamente - e su quello che Sokurov insegna loro, oltre che su alcuni dettagli dei corti stessi, in un regime di autentico scambio culturale, come se si trattasse di un gemellaggio di cinquanta minuti. 

VEDI ANCHE

TFF 2020

Ad