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Parte con le immagini tenere e affettuose di una madre che gioca con il proprio figlio Re-imagine, corto di Gianluca Mangiasciutti, scritto da Giulio Mastromauro, che nasce dalla collaborazione tra la casa farmaceutica Novartis Italia e One More Pictures. Una fiaba contemporanea, con pochissime parole, in cui la madre scompare prematuramente e vive nei ricordi di quel bambino che negli anni cresce sognando pianeti lontani e navicelle spaziali, che prova a superare la sua perdita costruendo un’improbabile macchina del tempo che gli consenta di ritrovare la sua mamma. Quell'impegno, crescendo, si trasforma in studio e determinazione: si laurea e diventa un ricercatore rinomato, uno dei tanti protagonisti di una comunità internazionale che lotta per riscrivere il corso degli eventi, rimanendo sempre a cavallo tra passato, presente e futuro, senza dimenticare la sua preziosa macchina del tempo. “Ho accolto con entusiasmo la proposta di Novartis Italia di realizzare un cortometraggio che avesse come tema centrale l’importanza della ricerca scientifica e la visione immaginifica di un futuro migliore”, spiega la produttrice Manuela Cacciamani. “Un messaggio di speranza necessario in questo specifico momento storico”.

Re-imagine è, infatti, una storia onirica che, attraverso le emozioni del cinema, vuole sensibilizzare il pubblico sull’importanza della scienza e della ricerca, che re-immagina il mondo della medicina per dare ai pazienti la possibilità di guardare al futuro con occhi nuovi, come evidenzia il Country President di Novartis, Pasquale Frega. “La pandemia ha aumentato il sentimento dei cittadini sul diritto alla salute, ma il sentimento antiscientifico, soprattutto tra i più giovani, è ancora forte. Bisogna ripartire portando al Paese una cultura dell’innovazione, sensibilizzare sui temi della ricerca e della scienza. L’evento di oggi è un primo passo per cambiare il linguaggio di comunicazione della scienza, per portare all’evidenza di tutti i cittadini l’importanza della ricerca e di come questa possa avere un impatto reale sulla vita di noi tutti”.

Brenno Placido, nel ruolo del protagonista, sottolinea come proprio il cinema possa essere la formula ideale per avvicinare i giovani alla scienza, consentendo loro di superare mancanza di fiducia e diffidenze. “Il corto trasmette un messaggio che arriva dritto al cuore in un importante momento storico”, fa eco Rocío Muñoz Morales, che nel corto interpreta la madre. “Il futuro è nelle nostre mani, tutti abbiamo la responsabilità di creare futuro. Prima della pandemia la parola ricerca apparteneva a pochi, ora abbiamo capito che è possibile cambiare la vita degli altri, e che è anche un nostro dovere farlo”.  

Re-imagine, oltre ad essere visibile sui social network di Novartis, è distribuito sulla piattaforma Chili e verrà presentato durante il prossimo Giffoni Film Festival, all’interno di una specifica masterclass pensata proprio per stimolare i ragazzi a riflettere sui temi della ricerca scientifica.

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