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Saturnino Manfredi nasceva ciociaro di Castro dei Volsci, 100 anni fa, il 22 marzo 1921, primogenito di Romeo e Antonina, fratello di Dante. 

Luca, erede di vita e artistico – sceneggiatore e regista – dedica al suo papà un documentario, Uno, Nessuno, Cento Nino, che ha diretto e scritto, come anche Un friccico ner core – I 100 volti di mio padre Nino, libro appena edito Rai Libri, sempre in occasione del compleanno, sincero racconto di un figlio che ha vissuto sulla propria pelle un padre indubbiamente gigante dell’arte, ma non da meno uomo con le fragilità e i difetti tutti propri di noi creature umane: il documentario, co-prodotto da Istituto Luce-Cinecittà, viene trasmesso stasera, 22 marzo, da Sky Arte (anche in streaming su Now) e Rai Due

Un racconto famigliare e pubblico, con testimonianze non sempre conosciute sul percorso di vita di quel Saturnino che poco più che bambino pareva condannato a finire troppo presto la propria esistenza in sanatorio, da cui invece è scampato, donando poi al cinema e allo spettacolo italiani un talento versatile e duraturo: il doc si costruisce intorno al racconto famigliare, abbracciando anche materiale originale di una lunga intervista rilasciata proprio a Luca pochi anni prima della sua scomparsa (2004), da Ottant'anni da attore (Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma). 

Nino Manfredi è sempre stato percepito “famigliare”, mai divo, un pò timido, sempre lieve, discreto e al contempo ironico, il pubblico l’ha sempre avvertito come “uno di casa”, probabilmente per quella sua inclinazione caratteriale che – nonostante la fama – mai l’ha sradicato dalle sue fiere origini contadine, fatte di fatica e natura, che in Uno, Nessuno, Cento Nino conosciamo di più nel suo versante personale, nel “ruolo” di marito, padre e nonno, in un perpetuo conflitto tra imperfezioni e debolezza dell’anima. 

Una produzione Rai Documentari, Istituto Luce Cinecittà e Ruvido Produzioni, in collaborazione con Sky Arte e Duque Italia, con il patrocinio del Comune di Roma Capitale, del Comune di Minturno e con la collaborazione di Lavazza: sono presenti interviste di repertorio, filmati privati e contributi degli Anni ’50, con i primi personaggi di Manfredi alla Rai, estratti di film, serie tv, commedie teatrali e musicali, spot pubblicitari, fino alle esibizioni canore, come l’indimenticabile Tanto pe’ canta’ di Ettore Petrolini, a Sanremo. 

Uno, Nessuno, Cento Nino è un ritratto affettuoso, impreziosito da aneddoti spassosi raccontati da Manfredi stesso, arricchito dalle testimonianze di amici, registi e colleghi, così dalle voci di chi per le più varie ragioni si lega alla sua storia di vita: Elio Germano, Gianni Canova, Edoardo Leo, Massimo Ghini, Nancy Brilli, Enrico Brignano, Johnny Dorelli, Walter Veltroni, Massimo Wertmuller, Lino Banfi.

Tra le molte iniziative di celebrazione del centenario dalla nascita di Nino Manfredi, anche il restauro di Pane e Cioccolata - tra l'altro uno dei film in cui lo stesso Luca Manfredi predilige suo padre come interprete: la Cineteca di Bologna festeggia così Nino, dando nuova vita al film di Franco Brusati del '73, dal 22 marzo disponibile online sulla piattaforma dedicata, per l'iniziativa "Il Cinema ritrovato fuori sala". Il restauro è stato realizzato dalla Cineteca di Bologna, CSC - Cineteca Nazionale e Lucky Red presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata. 

Ancora, il Comune di Minturno (LT) rende omaggio al grande attore e regista, cittadino onorario dal 1998, con la programmazione di una retrospettiva, spostata al mese di luglio a causa della pandemia, che include una mostra multimediale allestita all’interno del Castello Baronale, e accanto una rassegna con i suoi film più famosi, tra cui Per grazia ricevuta del 1971, premiato Miglior Opera Prima al 24º Festival di Cannes, di cui alcune scene furono girate proprio sulla Spiaggia dei Sassolini a Scauri, luogo a cui era legatissimo. L'occasione sarà anche per mostrare al pubblico in presenza proprio il documentario Uno, Nessuno, Cento Nino. 

 

 

 

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