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Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha presentato ‘SCENA: spazio, cinema, eventi e nuove arti’, progetto promosso dalla Regione Lazio nei locali dell’Associazione Filmstudio. Presenti Giovanna Pugliese, Responsabile Ufficio Cinema Regione Lazio e Armando Leone, anima storica di Filmstudio, oltre al maestro Giuliano Montaldo e la regista Margarethe von Trotta. L’evento si è svolto in via degli Orti d’Alibert a Trastevere (Roma) ed è stato trasmesso in streaming sulla pagina Facebook della Regione Lazio.

“Quando si aprono luoghi di questo tipo – dice Pugliese – c’è sempre dietro un gran lavoro. Il posto sarà importantissimo per la città di Roma e la Regione Lazio. Scena nasce nei luoghi storici del Filmstudio. E’ importante perché la Regione Lazio intende preservare il patrimonio materiale e immateriale di quell’esperienza così forte e controcorrente, e attenta alla ricerca, ma anche lanciare questo seme che c’è stato in un passato storico che tutti conosciamo verso le nuove generazioni. Dal 2013 Regione Lazio sostiene cinema e audiovisivo con 150 milioni di euro, e stiamo ponendo l’attenzione sui fondi europei. In questi giorni ci sarà la finestra del bando International, e arriveranno tanti altri sostegni per le riaperture. Da marzo abbiamo dato più di 3 milioni e mezzo di euro per le sale e un altro milione arriverà per chi è aperto ad agosto. Il cinema è stato fortemente toccato dalla pandemia e siamo contenti di riaprire con luoghi di questo tipo ma anche promuovendo sale e arene”.

“Ho diretto queste sale per quarant’anni – dice Leone – e conosco ogni centimetro di questo posto. E’ chiaro è logico che tra l’identità, la visione e le prospettive culturali del Filmstudio e gli indirizzi politici che legittimamente sono proiettati verso orizzonti diversi di scena ci sia differenza. Questo è sintomatico ma stimolante, e orienterà le proposte che vaglieremo insieme nel segno di quello che è stato il Filmstudio e la nostra storia. Filmstudio ha rapporti alti e bassi con la Regione Lazio da quarant’anni. Saremo presenti già a luglio con ‘I poeti del Trullo’, e organizzeremo tanti appuntamenti che possano contribuire all’avvio del luogo, confermando la nostra vocazione libera e indipendente, posta al servizio della cittadinanza, per dare ai Romani quello che i film club e non solo Filmstudio hanno saputo esprimere fino alla fine degli anni ’70 creando innovativi modelli di fruizione, poi rielaborati da altri, come ad esempio l’Estate Romana del carissimo Nicolini”.

“La parola cultura non è comune in questo periodo – dice Montaldo – ed è bello sentirla. E’ bella la definizione di SCENA. Diremo ancora una volta, come nel dopoguerra, che è ora di ripartire. Il Covid è stata una guerra orrenda, perché il nemico stavolta non lo abbiamo visto. Ma abbiamo vinto, stiamo vincendo, e vincerà anche la grande idea di questo spazio per la cultura, il cinema e l’arte”.

“Non immaginavo cosa mi aspettasse arrivata ieri a Roma – dice von Trotta – è un regalo. Siamo un po’ morti con la pandemia ma vedo che con questo gesto generoso si vuole ricreare il cinema e addirittura dedicarmi una retrospettiva. E’ una grande gioia”.

Infine Zingaretti: “Il luogo parla molto, quindi sarò breve. Roma, la sua cultura, la sua identità come la conosciamo per tanti motivi, ma anche perché  è stato un insieme di eventi e presenze culturali, la conosciamo anche per il Filmstudio. Un polmone culturale che rappresentava un gioiello di forza e promozione culturale. Stiamo cercando di non perdere l’idea che l’identità della città di Roma si fonda anche sulla forza della promozione culturale. Ha ragione Giuliano, stiamo vincendo, ma guai a pensare che l’obiettivo è tornare a prima della pandemia. Sarebbe pigrizia. Dobbiamo immaginare un post pandemia migliore. La società di prima produceva troppe disuguaglianze e poco benessere, permetteva nel silenzio la chiusura di tante offerte culturali. Il dopo pandemia deve essere migliore e SCENA si inserisce in questo sforzo. Abbiamo lottato sul fronte sanitario ma nelle stesse ore lavoravamo nel preparare il post pandemia, con tenacia per costruire e proporre una città diversa e più ricca”.

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