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La Festa del Cinema di Roma 2021 (14-24 ottobre) nel nome di Tim Burton e Quentin Tarantino, entrambi Premio alla Carriera e ospiti degli Incontri Ravvicinati, che saranno in presenza, come anticipato da Antonio Monda, direttore artistico della Festa, che ha incontrato la stampa stamattina – 21 giugno - per l’annuncio di alcune anteprime, tra cui: “Una notizia di queste ultime ore: abbiamo avuto conferma del film La ricerca dell’amore di Emily Mortimer, protagonista di Match Point, qui al suo debutto alla regia, in Competizione. Poi, i due Premi alla Carriera, e protagonisti degli Incontri Ravvicinati, accettando hanno commentato: ‘Fellini, Bava e Argento sono stati importanti fonti d’ispirazione della mia vita’, queste le parole di Tim Burton; mentre Quentin Tarantino ha detto: ‘Ho dedicato gli anni migliori della mia carriera alla visione del cinema italiano’. Nessuno dei due autori ha film in promozione, pertanto verranno apposta per noi”, tiene a far notare il Direttore. “Inoltre, la Retrospettiva è dedicata a Arthur Penn, anche persona deliziosa, seppur un pò dimenticata, e quest’anno, per la scrittura, ci sarà Zadie Smith, che verrà a parlare del cinema che ama”. 

E, a proposito di “presenza”, Laura Delli Colli, presidente Fondazione Cinema per Roma, dichiara: “Una cosa che mi sta a cuore è che la città stia diventando il cuore della Festa, oltre l’Auditorium: confermo l’assenza della tensostruttura, ma la presenza in alcune sale cittadine, un segno forte di attenzione alle stesse perché amiamo il cinema su grande schermo”. 

“La presenza sarà fondamentale, ma noi ci prepariamo anche a fare qualcosa online, se alcuni ospiti, magari limitati da concomitanze come la partenza della produzione di un film, dovessero dare la disponibilità a partecipare; nessuno di noi è in grado di sapere cosa accadrà ad ottobre: la Festa per sua natura vuole la condivisione, ma dobbiamo aspettare almeno settembre per capire, però tutti intanto lavoriamo per fare una Festa in presenza. Il Red Carpet ci sarà e la presenza del pubblico lì accanto è una speranza, ma adesso non prevedibile: la Cavea superiore sarà accessibile”, continua il Direttore, che poi aggiunge ulteriori dettagli sulle proposte di contento: “Prima dei film, come sapete, invece della sigla avremo delle clip, che permettono di entrare in medias res, e quest’anno saranno dedicate ai ‘duelli’, non solo fisici ma anche verbali, come quelli tra Spencer Tracy e Katharine Hepburn. Per la prima volta I film della Vita-Guilty Pleasures saranno diversi dalle clip e potranno essere visti ogni sera alla Casa del Cinema. Gli incontri con produttori e distributori, che avremmo fatto a maggio, li faremo a luglio, per cui lo spostamento di Cannes ha inciso relativamente, in piccola percentuale, seppur ovviamente ci misureremo anche su quello che accadrà al festival francese. Per il cinema italiano, la linea non è cambiata: ho l’onore di dirigere una Festa internazionale che si svolge in Italia e la scelta rimane quella della qualità, che credo sia il miglior modo per supportare il nostro cinema; amo il cinema italiano, ho fatto 22 retrospettive a tema negli Stati Uniti, ma la scelta della qualità credo sia il segnale di sostegno: abbiamo visto circa 8 titoli nostrani, di buona qualità, di cui 2 titoli interessanti, che vorremmo avere, ma aspettiamo cosa accade con Venezia”. 

Francesca Via, direttore generale Fondazione Cinema per Roma, fornisce poi alcuni “numeri” della Festa: “Quest’anno la macchina organizzativa è una via di mezzo tra il 2019 e il 2020, sperando che ci siano maggiori ospiti internazionali, oltre che perché reintrodurremo il villaggio, più ridotto, ma con importanti sponsor che vogliono investire, quindi anche con la riproposta dell'area food. Inoltre, abbiamo cambiato il sistema di biglietteria, con Boxol, quello veneziano, per una riconoscibilità che funzioni al meglio. Quindi, il budget di quest’anno sarà di 5milioni e mezzo di euro circa, complessivamente per tutte le attività della Fondazione: specificatamente, di 4 milioni il budget per la Festa (3mililioni e mezzo lo scorso anno). Per la capienza delle sale ancora non possiamo dare un’indicazione certa, al momento ci stiamo tarando sul distanziamento: da luglio forse qualcosa si saprà, ma non è escluso che il centro Covid in Auditorium rimanga, quindi per ora siamo prudenti e restiamo sui numeri dello scorso anno. Ci sarà ancora una piattaforma della Festa in cui sarà possibile guardare una selezione di film”, conclude. 

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