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Alla 69ma edizione del Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián Paolo Sorrentino, pochi giorni dopo il Leone d’argento conquistato alla Mostra di Venezia, ha ottenuto un’accoglienza trionfale in occasione della première spagnola di È stata la mano di Dio.

Sulla facciata di un edificio antico, esattamente di fronte al palazzo del Kursaal che ospita buona parte delle proiezioni e degli incontri del maggior festival iberico, Netflix ha fatto erigere un gigantesco pannello pubblicitario del film alto sei piani. Il regista napoletano, attualmente in viaggio non stop da un continente all’altro per il lancio del suo “oscarizzabilissimo” film, ha trovato il tempo per rilassarsi un po’ presso la Scuola di Cinema Elías Querejeta della città basca.

Per una novantina di minuti - la durata di una delle partite di calcio che Sorrentino adora fin da piccolo - il regista ha risposto a domande assai puntute da parte di centinaia di giovani studenti. Come fare a trovare l’ispirazione per un film, e a verificare che sia quella giusta? Come e dove trovare un produttore? Come concentrarsi a scrivere una sceneggiatura? Come “vivere e lavorare” nello stesso tempo? Sorrentino ha dato risposte serissime ed esilaranti assieme, impossibili da riassumere.

Si possono gustare integralmente sul sito https://www.sansebastianfestival.com/es/

La Scuola Elías Querejeta prende il nome dal più celebre produttore spagnolo del dopoguerra, originario dei Paesi Baschi. È stata inaugurata a San Sebastián nel gennaio 2018 presso la Tabakalera, un’ex manifattura tabacchi di dimensioni enormi.

Uscendo dalla masterclass e fumandosi finalmente un cigarillo, l’autodidatta Sorrentino si è dichiarato assai sorpreso dalla vivacità delle reazioni e degli orizzonti culturali degli allievi. La Tabakalera è diventata anche un museo d’arte contemporanea, nonché la sede ufficiale del quasi settantenne Festival del Cinema. Per esplorare le proprie origini durante gli anni del Generalissimo Francisco Franco, José Luis Rebordinos, direttore del Festival, ha “desecretato” i propri archivi incoraggiando storici e ricercatori a esplorarne i meandri.

La rivista on line Zine ha iniziato a pubblicare alcuni risultati http://www.zine-eskola.eus/en/departments-studies/publications/zine01

Va aggiunto che il rilancio complessivo del Festival e delle sue molteplici attività permanenti è stato incoraggiato dai fondi speciali della Comunità Europea, la quale nel 2016 aveva scelto San Sebastián come Capitale Culturale Europea.

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