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Zerocalcare è certamente il fumettista più affermato e apprezzato in Italia, grazie alla sua capacità di coinvolgere il pubblico in maniera trasversale, abbinando toni leggeri a temi sociali importanti riuscendo a coinvolgere con il suo stile stralunato di disegno e di racconto diverse generazioni di lettori.

Dieci anni di carriera editoriale, dodici libri e una serie animata: non è stato fermo un attimo, da quando ha fatto capolino sulla scena editoriale nel 2011, dopo anni di Blog e manifesti per centri sociali. Ma come è cominciata la sua inarrestabile ascesa? Con un libro scritto per sé stesso – e la sua innegabile sincerità, come artista e come persona, è una delle sue carte vincenti – per ricordare le emozioni legate alla perdita di una cara amica. Quel libro, “La profezia dell’armadillo”, è un best seller da un decennio.

Proprio da quelle pagine parte una delle mostre di punta all’Auditorium di Roma, durante la Festa del cinema, che accoglie con riproduzioni in stampa molto fedeli e ben realizzate il pubblico nel Foyer della Sala Sinopoli. Una retrospettiva attraverso alcune delle tavole più significative della produzione dell’autore di Rebibbia, che a partire dall’Armadillo – da cui è stato tratto anche un film passato a Venezia – spazia dal blog a titoli ormai classici come ‘Dimentica il mio nome’ e ‘Kobane Calling’, fino ai fotogrammi del suo progetto animato, Strappare lungo i bordi, che sarà presentato proprio qui alla Festa con tanto di Incontro Ravvicinato con il pubblico. C’è anche la possibilità di farsi una foto insieme alla controparte fumettistica di Zero, spalmati sul divano insieme a lui e all’amico Armadillo, che nei fumetti rappresenta la coscienza dell’autore.

Zero è comunque in buona compagnia. Nel Foyer della Petrassi c’è la mostra “afghana” ‘Reportage dal centro di meternità di Emergency nella valle di Panjshir” di Laura Salvinelli, che documenta quella che a molti era sembrata «una pazzia», ovvero la scelta di EMERGENCY di dare vita a un centro di maternità nell'isolata Valle del Panjshir. Avviato nel 2003, il Centro si è dimostrato una struttura necessaria e fondamentale per lasalute materno-infantile dell’area, offrendo gratuitamente assistenza ginecologica, ostetrica e neonatale in un Paese dove la mortalità materna è 99 volte più alta di quella registrata in Italia e il tasso di mortalità infantile è 47 volte più alto. L’importanza del Centro non riguarda soltanto la prevenzione e l’assistenza sanitaria: la maternità di Anabah è ancheun polo formativo per il personale afghano, tutto al femminile. Il lavoro di Laura Salvinelli, realizzato nel 2019, ci conduce in un'oasi protetta di donne per le donne. Qui lo staff locale e le pazienti possono dedicarsi a sé: le prime trovano nello studio e nel lavoro un'autostima insperata nonché un importante ruolo sociale; mentre le seconde, libere dalle pressioni esterne (i parenti non sono ammessi), vivono un momento di libertà inaspettata. All'esterno le carcasse dei carri armati testimoniano una guerra senza fine. Il percorso della mostra ci accompagna nel buio della sala parto: le luci di taglio ne svelano man mano i dettagli, fino alla danza finale del nuovo nato. Cosa rimarrà di tutto questo ora che i talebani hanno riconquistato il potere? Per ora EMERGENCY non lascia l'Afghanistan, ma cosa accadrà alle donne afghane dello staff? Potranno continuare a lavorare? L'appello della Ong a «non abbassare l'attenzione mediatica e politica su quello che sta accadendo» va sostenuto. Così avrebbe voluto Gino Strada.

‘Il marchese del Grillo 40°. I quadri di Enrico Appetito', alla Casa del Cinema, festeggia i quarant’anni dall’uscita del celebre film di Monicelli con Alberto Sordi. Una mostra di sessanta foto inedite di Enrico Appetito, “I quadri di Appetito”, come li chiamava Sordi, saranno esposti negli spazi Sergio Amidei e Cesare Zavattini della Casa del Cinema. L’inaugurazione della mostra si terrà mercoledì 13 ottobre alle ore 17 presso la Casa del Cinema e alle 18, nella sala Kodak, verrà presentato il libro “S'è svejatooo! Ricciotto racconta Il marchese del Grillo, un reading del libro di Giorgio Gobbi, il Ricciotto del film.

Sebastião Salgado in mostra “Dalla mia terra alla Terra” presenta una selezione di diciassette opere di Salgado presso la Sala Diaghilev dell’Hotel de Russie, del gruppo Rocco Forte Hotels, in collaborazione con la casa editrice Contrasto e Alessia Paladini Gallery. Le fotografie comprendono anche una piccola selezione della mostra “Sebastião Salgado. Amazônia” che sarà esposta al MAXXI a partire dal primo ottobre e curata da Lélia Wanick Salgado, moglie e compagna di viaggio e di vita del grande fotografo. Si trova all’Hotel De Russie in Via del Babuino, 9.

Infine VRE – VIRTUAL REALITY EXPERIENCE, Extended Edition, più che una mostra è un vero e proprio festival. Il primo italiano interamente dedicato alle esperienze immersive (Cinema VR, VR Exhibition, XR Arts & Gamification). Il programma 2021 presenta 30 progetti XR nella main location e nei Satellite Venues (Museo Nazionale del Cinema Torino, Laboratorio Aperto Modena, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Milano, MEET - Digital Culture Center Milano, Cantieri Culturali alla Zisa Palermo) con l’obiettivo di promuovere e far conoscere al grande pubblico la tecnologia VR e l'impatto nelle Arti, nella Cultura, nella Valorizzazione del Patrimonio Culturale, nella Scienza e Medicina, nel Learning, nell’Industry. VRE21 mantiene la formula ibrida: Official Selection XR in presenza e on line su Piattaforma VeeR, XR Art Performance a Villa Maraini, Roma, Talk in presenza e streaming. Accesso gratuito con prenotazione al Mattatoio di Roma (Piazza Orazio Giustiniani, 4).

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