/ ARTICOLI

Intensa giornata di convegni al MIA, che sta celebrando un'edizione di successo con sale affollate di addetti ai lavori. Anche i festival di cinema hanno detto la loro in un panel coordinato da Bruno Zambardino. Scopo dell'incontro era innanzitutto sottolineare l'impatto virtuoso delle manifestazioni cinematografiche sui territori, come moltiplicatori di seduzione e attrattiva grazie al volano della cultura. In un sistema di finanziamento pubblico e privato, locale e nazionale, che deve fare i conti con una realtà in lenta ripresa è necessario stimolare nuove ed efficaci reti di sostegno che partano dai territori. Il sistema regionale italiano, il rafforzamento delle Film Commission, la necessità di un'efficace promozione internazionale, non possono prescindere dallo studio e dalla messa a punto di modelli inediti. La sfida starà proprio nel cercare di  uniformare quanto più possibile i territori, in accordo con il MIC e individuare nuove forme di supporto alle manifestazioni cinematografiche, come l’Art Bonus.

Zambardino ha esordito ricordando come "il 75% dei festival abbia ricevuto un taglio dagli sponsor, mentre lo Stato e gli enti locali hanno confermato il sostegno". Chiara Valenti Omero, presidente AFIC, ha affermato che "se la cultura è ripartita insieme al paese, è importante prendere coscienza che nei due anni trascorsi nella pandemia qualcosa di positivo è accaduto. Abbiamo sperimentato forme ibride e siamo sopravvissuti, oggi occorre richiamare l’attenzione degli investitori privati sui festival, anche perché si tratta di veri investimenti con un ritorno sia in termini finanziari che di sgravi fiscali. I territori hanno bisogno di noi, noi abbiamo bisogno dei territori. Siamo stati quelli che hanno reagito meglio nel momento della pandemia rispetto ad altri settori, ma oggi facciamo un po’ più fatica perché abbiamo abituato le persone a guardare i festival online".

Cristina Priarone, presidente di Italian Film Commissions, enfatizza appunto l'importanza delle film commission, "rete molto attiva e differenziata", nel promuovere le bellezze del nostro paese. "Le film commission sono abituate a muoversi in modo molto rapido, come anche il portale Italy for movies dimostra. Il lavoro sui Comuni funziona in maniera efficace e i festival sono il cuore di questo sistema". Gianfranco Rinaldi, che fa parte della commissione ministeriale che valuta i progetti di promozione, ha ricordato come i festival abbiamo "portato il cinema dove non esistono più sale cinematografiche, come un Google Earth della cultura italiana. Tutte queste iniziative dovrebbero confluire in un unico server, un modo di inventariare i nostri beni". A distanza è intervenuta anche Antonella Manca, assessore Cultura Friuli Venezia Giulia.   

VEDI ANCHE

MIA 2021

Ad