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Chiude l’edizione 2021 del Mercato Internazionale dell’Audiovisivo, con una keynote del Ministro degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale Luigi Di Maio, titolata ‘Made in Italy reboot’, a cui partecipano anche il presidente ANICA Francesco Rutelli e il presidente APA Giancarlo Leone.

“E’ un onore chiudere il MIA con il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio del Ministero degli Affari Esteri, fondatore, insieme all’ICE, del Mercato”, dice il direttore del MIA Lucia Milazzotto nell’introdurre l’evento.

“Vorrei fare i complimenti al MIA per i numeri notevoli - dice il Ministro - che rappresentano anche una ripartenza per le nostre città. Ringrazio il MIA a nome di tutto il governo italiano per aver ridato vitalità ai nostri territori e alla nostra economia. La diffusione delle nuove tecnologie sta trasformando i meccanismi produttivi. Il Mia è un’importante piattaforma di dialogo tra le realtà dell’audiovisivo nazionale e internazionale. L’audiovisivo è un settore di grande rilevanza per l’economia nazionale, con significative presenze femminili e giovanili. Parte del nostro patrimonio culturale, il cinema, la tv e l’audiovisivo raccontano l’Italia nel mondo, dal cinema del dopoguerra alla commedia ai capolavori del cinema contemporaneo. Al centro vanno le relazioni tra cultura, scienza e innovazione, attraverso il filo rosso della creatività. La creatività italiana si combina con il saper fare delle nostre maestranze Puntiamo a valorizzare sempre di più questo 'soft power'. Alla Farnesina sarà creata una divisione dedicata alla diplomazia pubblica e culturale. Con le risorse messe a disposizione dai decreti legge Cura Italia e Rilancio abbiamo creato iniziative come la rassegna Fare cinema, giunta quest’anno alla quarta edizione, che vede impegnata la nostra rete all’estero per l’organizzazione di eventi, rassegne e altro, Corti d’autore, che ha generato Dolente bellezza con cui abbiamo celebrato il settimo centenario della morte di Dante Alighieri. E Italiana, lingua, cultura, creatività, portale creato col Ministero degli Affari Esteri per promuovere all’estero la cultura italiana, insieme a un’operazione congiunta con Ministero della Cultura, ANICA e Film Commission, per la valorizzazione di questa grande risorsa del Made in Italy”.

Dice Francesco Rutelli, presidente ANICA: “Questo è il momento istituzionalmente più nuovo e importante del MIA di quest’anno. Abbiamo aperto il MIA con il Ministro della Cultura Dario Franceschini, ma il fatto che il Commercio Estero attraverso l’ICE e la volontà politica della Farnesina acquistino volontà economica e commerciale internazionale, e questo assemblamento del ‘soft power’, come ha detto il Ministro, è un cambiamento cruciale. Il messaggio è di sistema, perché il MIA è un evento di sistema. Questo cambio di volontà è un fatto innovativo. Abbiamo discusso nei mesi scorsi del dramma dell’Afghanistan e tutti hanno osservato che è stata una failure dal punto di vista dell’’hard power’, cioè del fatto militare, ma legata anche a una crisi del ‘soft power’. Nel mondo complicato in cui stiamo entrando, che il Ministero degli Esteri diventi il protagonista di queste strategie è fondamentale per il nostro essere italiani ed europei”.

Giancarlo Leone, presidente dell’APA: “Il mondo del cinema in questi anni è stato in evoluzione, al netto della pandemia, e in Italia il governo ha lavorato in modo importante per contribuire a questo successo. Il Ministro della Cultura ha dato un grande contributo, lavorando ad esempio sul tax credit, e questo è stato fondamentale per andare avanti nonostante la pandemia. Ma mancava una reale politica con strategia di sostegno da parte delle istituzioni verso una presenza sempre più forte e internazionale del nostro prodotto. Il fatto che ci siano direzioni generali nel nuovo assetto che si occupino della promozione integrata e della diplomazia pubblica e generale è una notizia straordinaria perché consente per la prima volta di poter fare veramente sistema tra l’istituzione e le realtà culturali, produttive e associative come ANICA e APA. Ci permette di fare squadra e fare un sistema che consenta sempre di più la pianificazione. Senza il Ministero degli Affari Esteri e senza l’ICE il MIA non esisterebbe. E’ un aiuto fondamentale soprattutto se fatto con lungimiranza per investire e poi poter pretendere che l’investimento ritorni. Per questo oggi è un giorno importante per l’intera filiera”.

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