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Primo appuntamento pubblico per la neonata Unione Editori e Creators Digitali al RomeVideoGameLab 2021 negli Studi di Cinecittà (la prima manifestazione italiana dedicata agli applied games) in occasione di una tavola rotonda sullo storytelling digitale in programma il 5 novembre alle ore 16.

24  imprese hanno aderito alla nuova associazione che per la prima volta apre l'ANICA alle imprese che si occupano di nuovi formati e agli imprenditori dell’industria Audiovisiva 4.0 distribuiti sull’intero territorio nazionale. La filiera crea, produce e distribuisce formati nativi digitali (a titolo esemplificativo web doc, social stories), contenuti di mixed reality e/o interattivi (realtà virtuale, realtà aumentata, i-doc), branded content, produzioni cross e transmediali, videomapping, live cinema, tutti contenuti sempre più presenti nell’ecosistema mediatico.  

Presidente Manuela Cacciamani, vicepresidenti Carlo Rodomonti e Vincenzo Piscopo

"Una grande novità per ANICA, Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche, Audiovisive e Digitali, con i suoi 80 anni di storia", afferma il presidente Francesco Rutelli in una conferenza stampa zoom condotta da Francesca Medolago Albani. E aggiunge una nota di soddisfazione per la guida al femminile di questa neonata unione, come pure per la compagine degli Esportatori Film e Audiovisivi presieduti da Michela Fusco. "ANICA - dice Rutelli - è sempre più piattaforma della filiera e amplia alle imprese di nuova generazione". 

E' di oggi la notizia che a guidare gli incassi italiani figura Me Contro Te Il Film – Il Mistero della Scuola Incantata, che nasce dall'esperienza YouTubers. Una categoria che sempre più spesso cerca di strutturarsi ed essere rappresentata in aziende. L’unione nasce proprio con l'intento di promuovere l’industria dei contenuti digitali che ruotano intorno al cinema, codificare i nuovi mestieri del digitale, cooperare sulla formazione con università, scuole e centri di ricerca e diventare un riferimento per le istituzioni nazionali, regionali e internazionali. "Abbiamo finora 24 associati in tutta Italia, da Nord a Sud - spiega Cacciamani - ma a fine anno saremo già 50 perché sono in corso i colloqui. Tra i nostri associati Rai Cinema Channel, il Museo nazionale del cinema di Torino e il MEET – Digital Culture Centre di Milano, ma anche la napoletana Mad Entertainment".   

Il vice presidente Vincenzo Piscopo, director presso gli Studios di Ciaopeople, editore di Fanpage.it e The Jackal, considera questa giornata "storica". "Da soli non si riesce a confrontarsi con le istituzioni", afferma con convinzione. Mentre l'altro vice presidente Carlo Rodomonti, responsabile Marketing strategico e digital di Rai Cinema, auspica il moltiplicarsi di luoghi di fruizione per Realtà Aumentata e Virtual Reality.

L’Unione si avvale poi della consulenza scientifica di Simone Arcagni, docente, ricercatore e autore, tra l’altro, del recentissimo Storytelling Digitale. Produzioni audiovisive 4.0. A suo avviso, l'associazione "riunisce il meglio della creatività italiana che si è data da fare finora in forme quasi clandestine, in un territorio in continuo cambiamento".

Interlocutori d'elezione il MIC, lo Sviluppo Economico, la Farnesina, il ministero dell'Istruzione e il ministero della Ricerca e Università, ma anche le Regioni, le Film Commission, i musei.

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