/ ARTICOLI

“Il cammino delle donne ha portato a quella che molti definiscono l’unica rivoluzione riuscita del Novecento”: le parole della giornalista Silvana Mazzocchi sottolineano il cambiamento del ruolo della donna nella nostra società avvenuto nell’ultimo secolo, che, per quanto ancora incompleto, è indubbiamente straordinario. Proprio di questa rivoluzione si occupa il webinar Il Gender Gap nelle immagini dell’Archivio storico Luce, prodotto dall’Archivio Luce Cinecittà nell’ambito di 4 Weeks 4 Inclusion - la maratona interaziendale per promuovere la cultura dell’inclusione.

Il video di un’ora presente da oggi sul canale YouTube di Cinecittà si configura quasi come un documentario dei documentari, in quanto quasi tutte le protagoniste, hanno lavorato in qualche modo (come registe, autrici o montatrici) a documentari o cortometraggi che hanno sfruttato il grande Archivio Luce per capire come si è evoluta l’immagine femminile nel ‘900, fino al tempo presente. Il webinar non fa altro che raccogliere e ordinare i loro racconti umani e professionali, restituendo un quadro ancor più ampio e sfumato della questione femminile.

In tal senso l’Archivio Luce rappresenta uno strumento fondamentale per entrare a fondo nell’evoluzione degli usi e costumi della nostra società, che fino ai pochi decenni fa erano completamente diversi, soprattutto quando parliamo di donne e di dinamiche di genere. I diritti al voto in primis, e poi al divorzio e all’aborto, l’abolizione del delitto d’onore: sono solo alcuni dei passaggi fondamentali che hanno portato a un’ormai quasi totale emancipazione femminile, che ha permesso alle donne del nostro paese di svestire i panni, come dice Valeria Della Valle nell’introduzione al video, “della madre prolifica, della massaia, della cuoca dell’aspirante moglie”.

Ogni protagonista della Webinar offre il suo personalissimo e speciale contributo, a partire dalla regista Maria Iovine, che con il suo premiato cortometraggio In her shoes sfrutta le immagini d’Archivio per ipotizzare un mondo distopico in cui i ruoli di uomini e donne siano stati da sempre magicamente invertiti. Perché “ragionare sulla nostra storia è il primo passo per ragionare sulla condizione attuale in termini di inclusione ed esclusione, soprattutto di genere”.

Il complesso puzzle di storie lunghe un secolo e tutte rigorosamente al femminile viene completato da Giovanna Gagliardo, regista del documentario Bellissime, dalla già citata Silvana Mazzocchi, autrice del documentario Sogni, sesso e cuori infranti, da Paola Randi, regista del cortometraggio Progetto Panico!, da Gabriella Romano, regista del documentario Baci rubati, da Chiara Ronchini, montatrice del documentario La prima donna e da Anna Villari, autrice del documentario Cipria.

Collante di queste testimonianze preziose è ovviamente l’Archivio Luce, che con il suo colossale patrimonio di immagini in bianco e nero ha fornito ancora una volta la materia prima essenziale, senza la quale tante sfumature del nostro passato ci sarebbero definitivamente precluse. Come dice Giovanna Gagliardo, infatti, : “È stato divertente ritagliare le figure femminili in un archivio creato appositamente per celebrare l’uomo, la guerra e gli eroi maschili. Perché non è vero che le donne non c’erano, bastava andarle a scovare e rimontarle secondo un nuovo punto di vista, il nostro”.

 

VEDI ANCHE

CINECITTÀ

Ad