/ ARTICOLI

“Il web è un iceberg: sotto la superficie del mare c’è qualcosa di oscuro che si nasconde” così Ciro Visco, regista di Non mi lasciare, la nuova serie Rai Fiction che andrà in onda a partire dal 10 gennaio per quattro prime serate su Rai1. Si tratta di una serie crime ricca di suspence che si avvale della meravigliosa cornice di una Venezia sgombra a causa della pandemia e di un cast composto, tra gli altri, da Vittoria Puccini, Alessandro Roia e Sarah Felberbaum.

La trama ruota attorno alla vice questore di Roma Elena Zanon, che da anni indaga su una rete di pedofili responsabile del rapimento e del traffico - sul dark web - di minori. Il ritrovamento del cadavere di un adolescente tra le acque della laguna veneziana, la porteranno a tornare nella città da dove era fuggita ormai vent’anni prima, dove ritroverà il vice questore aggiunto Daniele Vianello e la moglie Giulia, un tempo la sua migliore amica. A Venezia si dipaneranno le indagini di un caso sempre più complesso e pericoloso.

“Non mi lasciare affronta una tematica importante” afferma Vittoria Puccini “che bello che la Rai abbia decido si raccontarla! È fondamentale conoscere quali sono i pericoli che si nascondono dietro i social e dietro internet, dialogare con i nostri ragazzi, in modo che loro raccontino che cosa vivono e i genitori possano intuire se l’utilizzo che fanno del web non è sicuro”.

La serie vuole stupire il pubblico raccontando argomenti quanto mai attuali e sfruttando dei protagonisti che sappiano inserirsi nel tessuto contemporaneo, come afferma lo stesso Alessandro Roia: “sono personaggi d’oggi, in una storia che coinvolge tutti noi, oggi, adesso. Non sono simulacri di un’idea ma persone reali, ‘uomini verticali’ ma con una fragilità umana”. Fragilità che, come ci rivela Vittoria Puccini, emerge maggiormente nella protagonista Elena Zanon, capace “di creare un legame empatico con le vittime e con i carnefici. Chi parla con lei è portato ad aprirsi, perché lei capisce le persone. Le sue paure si affiancano alle sue grandi capacità professionali”.

Altra protagonista della serie è proprio Venezia, scelta per conferire una patina internazionale al prodotto, che viene ritratta dal regista Ciro Visco in una maniera il più possibile inedita: “Il limite è stato l’ingordigia. Volevo sempre vedere qualche angolo non ancora scoperto, non le solite cartoline. Perché Venezia è Venezia in ogni suo punto. È meravigliosa in qualunque sua forma. Venezia si vive”.

VEDI ANCHE

SERIE

Ad