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E’ disponibile su YouTube, dopo una serie di anteprime, il nuovo film di Mirko Alivernini Rocky Giraldi – Delitto a Porta Portese. Si tratta, come il titolo lascia presagire, di un omaggio al cinema di Corbucci e al personaggio di Nico Giraldi, portato sullo schermo tante volte da Tomas Milian in amatissimi poliziotteschi “all’amatriciana” mescolati con tanta commedia. Il personaggio è amatissimo, sebbene venga spesso confuso con quello di Sergio Marazzi, il primo “Monnezza” interpretato da Milian ne Il trucido e lo sbirro e La banda del gobbo. Stessa tuta e stesso atteggiamento romanesco, linguaggio colorito, ma diversa posizione, dato che Marazzi è un deliquentello mentre Giraldi un commissario di polizia.

Ad ogni modo i due personaggi si fondono e si confondono, tanto che il primo omaggio a Giraldi, firmato da Carlo Vanzina nel 2005, in cui Claudio Amendola interpretava il figlio di Nico, Rocky – anche in virtù della parentela con Ferruccio, storico doppiatore di Milian – si intitolava Il ritorno del Monnezza.

Oggi Alivernini riprende il personaggio di Rocky Giraldi, con il volto e la voce di Andrea Misuraca, che fa di tutto per replicare le movenze del grande Tomas (nella finzione, Rocky e Nico si somigliano tanto da risultare, a tutti gli effetti, lo stesso personaggio).

Il resto del cast include Gianfranco Zedde (“copycat” di Bombolo, noto su TikTok. Non ci può essere un Giraldi senza Venticello, dopotutto) , Mauro Mascitti, Roberta Aguzzi, Tony Morgan, Valentina Ciaffaglione, Gianluca Magni, Luigi Converso, Jole Risi, Suamy Forestieri, Stefano Catoni, Paola Barzi, Stefania Della Rocca, Jano di Gennaro, Enzo Garramone, Natascia Trivini, Emanuela Petroni, Gianfranco Miconi e molti altri. L’opera, dedicata al poliziottesco all’italiana, ha avuto una lavorazione di circa tre mesi e si avvale della collaborazione straordinaria di Massimo Vanni (Gargiulo in tutti i film con Tomas Milian).

Altra nota: l’intero lungometraggio è stato girato con uno smartphone, mezzo tecnologico in grado di restituire, attraverso l’innovazione, la bellezza del cinema “di una volta”. Il regista Mirko Alivernini, pioniere in Italia nell’utilizzo della metodologia, ha ricevuto per questo il “Premio Innovazione Cinematografica” al Montecatini International Short Film Festival. Rocky Giraldi – Delitto a Porta Portese, produzione della Mainboard Production, si avvale della preziosa collaborazione dell’aiuto regia Federica Lechner (nipote del mitico Bombolo), dell’organizzatrice di set Valentina Pizzonia, delle musiche di Mirko Renda, del trucco di Anita Tafra che ha già precedentemente collaborato con Alivernini, del supporto trucco e parrucco di Blen Tina che si è occupata soprattutto dell’attore Gianluca Magni, del maestro d’armi Valerio Pappalardo e del responsabile tecnico Simone Fioretti.

“La scelta di realizzare questo omaggio – dice il regista - nasce dal profondo amore e rispetto che ho sempre nutrito per il cinema di Corbucci e di Tomas e anche per Bombolo, fautori di storie che negli anni hanno saputo lasciare il segno nei cuori della gente. Ho avuto l'onore di conoscere Tomas Milian e di guardare attraverso i suo occhi, così da capire a distanza di anni che prima o poi a modo mio avrei dovuto dirgli grazie. L’incontro tra Misuraca e Zedde è stato magico, entrambi innamorati dei loro personaggi hanno saputo regalare grandi emozioni, non solo in sala, ma anche sul set. Mentre si girava, ogni volta che lo si faceva in centro, c'era entusiasmo intorno a loro, veramente un grande affetto da parte del pubblico. Trovarli non è stato semplice: un lavoro di anni. Si può considerare il film un regalo a un pubblico che lo attendeva da 40 anni. Ho amato anche il film di Vanzina, ma questo si muove su una strada differente. E’ un umile omaggio che avevamo nel cuore. Ringrazio veramente l'infinito pubblico che in questi giorni sta vedendo il film e che ci dimostra gratitudine sulle pagine social chiedendoci altre nuove avventure, che magari arriveranno. Chissà”.

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