/ ARTICOLI

Milano, la Moda. Roma, il Cinema. Il classico dei due poli, artistici e industriali al contempo, converge nell’ottava edizione del FashionFilmFestivalMilano, ideato e diretto da Constanza Cavalli Etro: infatti, nell’ambito di uno dei due progetti speciali della manifestazione, ovvero #FFFMilanoForWomen (l’altro è #FFFMilanoForGreen, per una moda sostenibile) vive la conversazione Women in Film, realizzata in collaborazione con Cinecittà, dal 14 gennaio su fashionfilmfestivalmilano.cameramoda.it, uno dei tre spazi digitali del FFFMilano 2022: Chiara Sbarigia, presidente di Cinecittà, è ospite e protagonista del dibattito – moderato da Marta Stella, già curatrice di Sguardi Altrove Film Festival -, insieme a Lisa Immordino Vreeland (regista) e ad Alessandra Cardone (sceneggiatrice e regista). 

Laddove #FFFMilanoForWomen è un approfondimento a promozione e sostegno del talento femminile, che dà spazio e voce a progetti sociali, registe, designer, imprenditrici e attiviste, Women in Film è una tavola rotonda dedicata alla rappresentazione femminile nell’industria del cinema. L’incontro si fa anche occasione di dibattito e confronto sulle tematiche del “women empowerment” nell’ambiente cinematografico italiano ed internazionale. Women in Film è visionabile a questo link.

Dalle voci delle tre signore al tavolo, in particolare dal punto di vista della presidente Sbarigia, emerge come la disuguaglianza tra presenza femminile e maschile nel mondo del cinema non riguardi solo la parte artistica, ma anche chi ha l’onere delle scelte editoriali; infatti, nelle circostanze in cui “nella forma” sussiste una figura femminile, spesso la stessa si ritrova a essere quella con meno potere decisionale, meno budget, quindi il monito è di essere molto vigili anche sulle apparenti divisioni eque del potere. 

Un potere che si può provare a conquistare con la formazione, percorso che diventi poi testimonianza di come i posti apicali non siano riservati solo agli uomini. C’è bisogno che nel cinema – e nell’audiovisivo, in generale – le nuove generazioni si formino nell’idea che ruoli tradizionalmente maschili – dal direttore della fotografia al regista – siano anche per le donne. 

Mentre, da un punto di vista più prettamente creativo, si registra come si sia un po’ generata l’idea che le donne debbano rispondere a delle supposte “esigenze femminili”, ma non è così: la visione culturale femminile è differente dal prodotto femminile. Così, il talento va coltivato uscendo dallo stereotipo che “femminile” sia qualcosa “di rosa e infiocchettato”, una visione che rischia di ghettizzare le donne, e il ribaltamento di questo punto di vista limitato può essere messo in pratica anche attraverso lo studio, per inserirsi poi in canali professionalizzanti, perché la solidità della figura professionale sia una forza inattaccabile, guidata dall’originalità, dal coraggio di non omologare il proprio racconto, restando sempre in ascolto delle novità che suonano nel mondo. 

Ancora, dalla conversazione s’alza forte la voce che promuove il “fare rete” al femminile, una modalità che permette di conoscersi, permette di far convergere realtà che insieme possono fare massa critica. Le quote rosa servono sì per dare degli spazi, ma il merito è ciò in cui bisogna credere per avere sempre più donne impegnate e impiegate nel cinema. 

L’ottava edizione del FashionFilmFestivalMilano si tiene dal 14 al 18 gennaio 2022, è realizzata in collaborazione con Camera Nazionale della Moda Italiana e con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE-Agenzia: il Festival conferma di celebrare l’universo creativo fra moda e cinema, con una rassegna ricca e articolata, un format ibrido, digitale e in presenza: una Selezione Ufficiale di 260 opere, a cura di Gloria Maria Cappelletti insieme al comitato artistico del Festival, con Fashion Film da oltre 60 nazioni. 

Sono tre le piattaforme che danno eco al FFFMilano, in contemporanea: quella di Camera Nazionale della Moda Italiana (fashionfilmfestivalmilano.cameramoda.it), il sito ufficiale del Festival (fashionfilmfestivalmilano.com) e la piattaforma di streaming cinematografico MyMovies.it. Sarà possibile visionare le opere di autori che raccontano le storie delle più celebrate Maison come Gucci, Maison Margiela, Hérmes, Fendi, Trussardi, Burberry, così come i film dei talenti emergenti e quelli più sperimentali

La Giuria del FFFMilano è caratterizzata da un comune denominatore: la massima autorevolezza nel proprio territorio. Presidente è Pierpaolo Piccolo (direttore creativo Maison Valentino), con lui 13 giurati, tra cui Chiara Sbarigia, e, sempre protagonista del nostro cinema, anche Alba Rohrwacher

FFFMilano Digital Awards, che onorano del premio 15 categorie, sono distribuiti digitalmente sulle piattaforme di riferimento: in particolare, nelle giornate del Festival, la premiazione viene trasmessa all’interno del MIAC - Museo dell’Audiovisivo e del Cinema di Cinecittà a Roma, e nello spazio Urban Center del Comune di Milano presso la Triennale. I vincitori ricevono il premio digitale realizzato da Fornasetti, atelier internazionale di design e decorazione.

Quale evento di chiusura, del Festival e della Settimana della Moda di Milano, è in programma la proiezione speciale del documentario Elio Fiorucci - Free Spirit di Andrea Servi e Swan Bergman. 

L’accesso al Festival è gratuito e aperto a tutti, previa registrazione sul sito ufficiale a partire dal 13 dicembre. 

VEDI ANCHE

FASHION FILM FESTIVAL MILANO

Ad