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“Dario Argento ha reso complice lo spettatore di abbagli straordinari, il vedere troppo o il vedere troppo poco. E scoprire poi alla fine la grande truffa del cinema: che è l’apparire quando si crede di vivere” con queste parole Marcello Garofalo ringrazia il grande regista in occasione della conferenza stampa di presentazione della mostra Dario Argento – The Exhibit di cui è curatore insieme a Domenico De Gaetano.

Location d’eccezione è la Mole Antonelliana di Torino, città che il cineasta a contribuito a "reinventare" film dopo film. La Mole è sede del Museo Nazionale del Cinema che, insieme a Solares Fondazione delle Arti, ha realizzato l’esposizione, visitabile dal pubblico da mercoledì 6 aprile 2022 a lunedì 16 gennaio 2023.

Il grande Maestro del thriller e dell’horror è intervenuto in prima persona durante la presentazione della mostra in suo onore: “Mi sento come una specie di clandestino in questa mostra in cui si rappresenta Dario Argento. Chissà chi è Dario Argento? – ha dichiarato - Io non credo di conoscerlo tanto bene. Certo faccio i film con il nome di Dario Argento, ma chi sia veramente non lo so. Io faccio dei film ispirandomi alle mie profondità, ai miei sogni, al mondo dell’arte, dell’architettura, del cinema. Ho visto questa mostra ieri sera, mi ha impressionato, mi ha riportato indietro nei miei film. Alcuni li ho capiti meglio vedendo la mostra, leggendo delle frasi che non ricordavo di aver detto. È stato bellissimo, mi ha fatto perdere la testa. Non so come ringraziarvi”.

Al termine dell’incontro il Museo Nazionale del Cinema ha voluto omaggiare il genio e l’opera del cineasta, visionario maestro del thriller, con il conferimento della Stella della Mole.  Un riconoscimento che Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino, ha così motivato: “Dario Argento è uno dei Maestri del cinema italiano più conosciuti e apprezzati a livello internazionale. Dal suo esordio dietro la macchina da presa con L’uccello dalle piume di cristallo all’ultimo film Occhiali neri, ha spaziato tra giallo, thriller e horror, creando e imponendo a generazioni di spettatori il suo personalissimo immaginario, frutto di un talento figurativo fuori dal comune. Un regista ma anche un artista. Infatti, il suo cinema visionario dialoga costantemente con le altre arti, creando universi visivi seducenti e messe in scena sontuose attraverso un uso vitale e libero della macchina da presa. Ogni film è una riflessione sulla natura dell'immagine e sulla sua percezione, facendo tesoro delle esperienze del precinema e degli studi a cavallo tra ottica e psicanalisi. Nelle ambientazioni spettrali dei suoi film ha restituito di Torino un’immagine inedita e perturbante che arricchisce di fascino e mistero il nostro sguardo verso la città.”

In seguito, Argento ha avuto anche un pensiero per l'Ucraina: "La guerra è spaventosa. Quella è la vita vera, quella che si vede sui giornali, alla tv, ma io non la racconto, non l'ho mai raccontata. Nei miei film rappresento un'altra paura, che è quella che viene dal profondo dell'anima, dai sogni, dalle pulsioni nascoste, dalle visioni personali . Non è una paura vera, quella della guerra invece lo è".

Dario Argento – The Exhibit propone un percorso cronologico attraverso tutta la produzione di Dario Argento, compreso il suo ultimo lavoro Occhiali neri (2022), recentemente presentato al Festival del Cinema di Berlino nella sezione Special Gala. “Una mostra a più livelli” che propone per ciascun titolo della vasta filmografia del regista curiosità, citazioni, fotografie, sequenze filmiche, bozzetti, manifesti, costumi, creature meccanizzate e colonne sonore. Un excursus lungo tutti i vari linguaggi che concorrono alla definizione dell’estetica che lo ha reso celebre e apprezzato in tutto il mondo. Tra le collezioni esposte anche opere di maison di alta moda che per Argento hanno realizzato costumi e gioielli, e le creazioni di maestri italiani degli effetti speciali.  

Le proiezioni presentano photogallery, sequenze e montaggi tratti dalle sue opere, documentazione sugli effetti speciali e sulla musica nei suoi film. Le fotografie sul set rivelano l’artificio e la potenza della messa in scena. I video restituiscono il rapporto di Argento con la musica e l’arte evidenziando anche i tributi rivolti a registi da lui molto amati, come Lang e Hitchcock, così come i frequenti riferimenti a quadri, fumetti, opere letterarie e oggetti di design. Sulla rampa espositiva della Mole il visitatore troverà un'imponente messe di memorabilia argentiani: 44 oggetti di scena, 12 preziosi manifesti e locandine originali del Museo Nazionale del Cinema, bozzetti scenografici, creature meccaniche, fotografie inedite e molto altro. Particolarmente significativi e di forte impatto sono i dieci costumi di alcuni dei suoi film, tra cui quello ricreato appositamente da Giorgio Armani, che aveva firmato gli abiti di Jennifer Connelly sul set di Phenomena (1985), mentre oltre 60 pannelli ricostruiscono il percorso biografico e artistico di Argento, raccolgono le sue testimonianze e quelle di celebri personalità del cinema e della cultura.

La mostra è accompagnata da un catalogo riccamente illustrato, pubblicato da Silvana Editoriale, e da una serie di iniziative di approfondimento dei contenuti dell’opera e della vita del Maestro, come la retrospettiva filmica completa sull’opera del regista in scena presso il Cinema Massimo. 

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