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"Sono molto contento che siamo in presenza, ci si rivede tra tutti i colleghi, il cinema ha un valore come comunità prima di tutto. Ed è bello assistere al ritrovarsi di una comunità'". Lo dice Paolo Sorrentino, trionfatore della serata, a Cinecittà sul red carpet dei David di Donatello: 140 metri di tappeto rosso lungo la Roma Antica ricostruita negli Studios della Tuscolana. Il regista, candidato a 16 statuette per E' stata la mano di Dio e vincitore, tra l'altro, nelle categorie Miglior Film e Miglior Regia, ha affermato: "Cinecittà è il luogo ideale per i David di Donatello, un luogo storico e con un grande futuro davanti a sé. I film si fanno e poi si passa avanti. Io però ricorderò di aver fatto È stata la mano di Dio in un momento difficile ma con grande gioia".

Anche per Giuseppe Tornatore che ha ottenuto il Premio Cecilia Mangini per il miglior documentario con Ennio (oltre ai premi per il Montaggio e per il Suono) "Cinecittà è un luogo simbolo". E aggiunge: "La conoscevo molto bene prima di fare questo lavoro, l’ho conosciuta molto bene dopo, mi piace molto tornarci e ci voglio tornare ancora. Io sono certo che le persone ritorneranno al cinema. La sala cinematografica non potrà mai smettere di essere in mezzo più forte per esaltare e valorizzare il film. È un mezzo che non potrà mai tramontare e il pubblico sa che vedere al cinema un film è tutt'altra cosa che vederlo in tutti gli altri sistemi oggi a nostra disposizione. Io non ce l'ho questa grande paura per le sale, penso che non si potrà mai fare a meno di loro", ha concluso il regista di Ennio. Il documentario si è rivelato un grande successo anche al botteghino: "È un successo che ho accolto con grande sorpresa, non era così scontato per un documentario, lungo due ore e mezza, in un momento in cui la gente fatica ad andare al cinema. C'erano tutte le carte in regola perché il film potesse passare quasi inosservato. Invece quello che è accaduto in tutta Italia è stato talmente incredibile da regalarci una gioia infinita".

Per i Manetti bros. (a vincere è stata la canzone La profondità degli abissi scritta e cantata da Manuel Agnelli nel loro Diabolik) "è sempre una grande emozione tornare a Cinecittà perché si respira la storia e speriamo che questa rinascita duri ancora a lungo".

Anche Giovanna Ralli, David alla carriera, ha ricordato i suoi inizi, 70 anni fa, proprio a Cinecittà. 

Interviene Sabrina Ferilli, David speciale: "Già mi vedevo come il povero Leonardo di Caprio, perché anch'io ho avuto una serie di candidature al David di Donatello e non arrivavo mai. Invece con questo David speciale s'è risolto tutto". Così l'attrice scherza sul red carpet a Cinecittà. “I premi danno soddisfazione al proprio ego, ma non cambiano come uno sente la realtà, la percezione delle cose e della vita", spiega, fermandosi un attimo per fare i complimenti a Gabriele Mainetti per Freaks out vincitore di ben sei statuette ("L'ho detto a tutti quanto fosse bello il tuo film"). "Questo David, che mi dà una grande emozione ricevere a Cinecittà, credo vada a riconoscere 31 anni di cammino. Io non penso alla recitazione in termini di sfide, lavoro con determinazione poi quello che avviene avviene". Tanti i registi e i progetti a cui è rimasta particolarmente legata, dalla miniserie Come l'America dei fratelli Frazzi agli incontri artistici con Virzì e Sorrentino, ma anche, fra gli altri, la miniserie su Dalida "che mi ha fatto conoscere il fratello, la sua famiglia".  

Per il ministro della Cultura Dario Franceschini “questo luogo non è soltanto storia ma presente e futuro del cinema italiano”. E ancora: "Lo stato di salute del cinema italiano è ottimo, nonostante la pandemia sono continuate le produzioni e gli investimenti. È un momento di crescita straordinaria per questo settore e per tutto l'audiovisivo a livello mondiale", ha detto il ministro in diretta nello speciale del Tg1. “L'Italia s'è inserita in questa crescita, grazie alla sua bellezza, alla sua attrattività naturale ma anche grazie alla scelta di potenziare gli incentivi fiscali, tra cui il tax credit, che attualmente è uno dei più forti in Europa e ci consente di attrarre molte produzioni che generano un indotto fondamentale per l'industria del cinema. Negli ultimi tempi, le grandi produzioni internazionali sono tornate a girare in Italia e per questo abbiamo deciso di investire anche una grossa fetta dei fondi del PNRR proprio per rilanciare e allargare gli Studios di Cinecittà", ha sottolineato il ministro.

"Purtroppo, le sale cinematografiche non sono ancora piene come dovrebbero essere. E proprio per questo, insieme alle categorie del settore, stiamo lavorando a nuove misure e una serie di incentivi per fare tornare quante più persone al cinema" ha concluso Franceschini. E infine sull'obbligo delle mascherine al cinema: "Sulle mascherine al cinema e in teatro ci sono regole che il Governo ha approvato collegialmente per tutti i luoghi chiusi. Si pensa che le persone che vanno al cinema preferiscono stare con la mascherina che senza. Ma manca un mese e non di più".

Tra il set dell’Antica Roma e il Palastudio, si è celebrata la 67ma edizione dei David di Donatello in diretta su Raiuno, condotta da Carlo Conti e Drusilla Foer. E subito prima della cerimonia si festeggia tutti insieme, dopo i due anni di pandemia, con un brindisi tra le scenografie di Roma Antica. Un welcome cocktail organizzato da Elle in collaborazione con i David di Donatello e con Cinecittà SpA che oltre a ospitare la serata con il suo dipartimento Events ha curato tutti gli allestimenti: dal red carpet, allo studio televisivo fino alla sala stampa. Solo per realizzare il party sono stati ingaggiati 60 camerieri e 25 tra cuochi e pasticceri che, sotto la direzione di Caffè Scala, hanno aperto 500 bottiglie di vino Ciu Ciu, e preparato cocktail con gin tonic Tanquery, pronti ad accompagnare finger food a base di sedani e lenticchie gluten free, paccheri Rustichella d’Abruzzo e oltre 5.000 pezzi di pasticceria. E per risistemarsi trucco e mise prima di gustarsi la cerimonia, a disposizione degli 800 ospiti, voluttuosi beauty kit firmati dalla profumeria Helèn di Via Veneto che ai David ha portato Atmosfera romana, nuovissima linea a base di ingredienti naturali.

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