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Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha presentato a Roma nella sede della WeGil in Largo Ascianghi, la nuova edizione di ‘Lazio Cinema International’, il bando promosso per supportare le coproduzioni audiovisive internazionali tra imprese estere e laziali e realizzare opere cinematografiche sul territorio.

Tra gli ospiti della mattinata il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start – Up e Innovazione della Regione Lazio, Paolo Orneli e la responsabile dell’Ufficio Cinema – ABC Regione Lazio, Giovanna Pugliese.

Pugliese introduce i lavori: “è un momento di ripresa dopo un lungo periodo di isolamento, finalmente siamo ripartiti. C’è qui una mostra su Pasolini e una mostra sull’artigianato del cinema realizzata con Cinecittà e Centro Sperimentale”. Segue un video intervento di Mario Martone: “da un po’ noi registi siamo abituati a vedere un cartello della Regione Lazio nei titoli dei film – dice il cineasta – un cartello bello, forte e colorato. E’ una consuetudine che è una sicurezza. Il fondo è prezioso economicamente ma anche per un’idea di cinema. Roma è legata a Cinecittà e c’è qualcosa di stretto sulla storia del cinema italiano legato alla città. Ma questa apertura al territorio non è solo geografica: capita di fare film ambientati da tutt’altra parte ma che si possono ambientare nella Regione Lazio coinvolgendo ogni genere di maestranza. E’ una grande ricchezza e un gran segno di modernità”.

Il primo vero intervento dal vivo è però del sindaco Gualtieri: “la presenza del marchio della Regione Lazio in un bel film ormai è diventata consuetudine, come dice Martone. Molti film anche non ambientati nel Lazio sono imperniati sulla nostra straordinaria filiera, un asset di enorme valore economico, ma entriamo in un campo dove materiale e immateriale, immaginario, sono strettamente legati. Roma è la Capitale del cinema e il Lazio ha saputo usare modalità innovative nell’uso di risorse europee e nel sostegno delle co-produzioni, con grande capacità di internazionalizzazione e attrazione".

Cinecittà è una grande opportunità – aggiunge poi il sindaco a margine - Da ministro ho partecipato alla decisione di fare un investimento senza precedenti per ampliare gli Studios, per sostenere l’innovazione tecnologica e per poter diventare, insieme col Tax Credit nazionale e con i bandi della regione Lazio, davvero competitivi e attrattivi”. “Non solo per le produzioni nazionali ma anche verso le produzioni internazionali e questo è un grande merito di questo bando, le coproduzioni nazionali e internazionali che sono una grande opportunità non solo per far venire a fare film a Roma ma per internazionalizzare i nostri talenti, le nostre professionalità, e proiettare sempre di più il cinema italiano sul palcoscenico globale”.

Gualtieri ha poi spiegato che “a questo dà un contributo anche la nuova Festa del Cinema, che presenteremo a breve, che concorre a questo disegno complessivo di sviluppo e di rilancio. Naturalmente dobbiamo affrontare anche il tema delle sale come ha detto molto bene Nicola Zingaretti, perché noi viviamo un po’ il paradosso di un boom delle produzioni grazie anche al sostegno straordinario della Regione Lazio e del Tax Credit varato come governo e dobbiamo sostenere le sale”.

Le testimonianze istituzionali si alternano alla presenza dei talent. Michele Placido cita Monicelli che diceva “non ho mai insegnato niente a nessuno. Il nostro è un lavoro di squadra e se la squadra funziona funziona pure il regista. E’ un momento difficile, ma senza il progetto e i fondi non avremmo fatto gara oggi. Il mio film su Caravaggio ancora non è arrivato alle sale ma uscirà in autunno. Secondo i produttori nemmeno dovrebbe uscire, perché è passato troppo tempo, ma è il pubblico che deve decidere. Basta parlare come ‘addetti ai lavori’. I risultati arrivano. Musei romani e napoletani ne hanno chiesto spezzoni e uscirà a Natale a Parigi, un fatto mai accaduto nella storia del cinema italiano”. Donatella Finocchiaro ribadisce il ruolo di Roma come città del cinema: “Ci trasferiamo a Roma da tutta Italia per un motivo. E la Regione Lazio si prende il carico di dare luce al cinema in Italia ed è giusto. Lo deve fare più di tutte le altre regioni e bisogna fare qualcosa anche per incentivare il pubblico a tornare in sala. E’ un obiettivo fondamentale, ci piacciono le serie e le piattaforme ma le sale non devono essere solo per il cinema d’essai. E poi anche la questione femminile, è importante incentivare i ruoli delle donne nel cinema”.

Il clou della mattinata è naturalmente l’intervento di Zingaretti: “La nostra strategia parte in queste ore e durerà per i prossimi cinque anni in sinergia con l’Europa. Abbiamo lasciato da parte gli aspetti 'sanitari' del Covid ma sono in atto processi disgregativi, la guerra in Ucraina che arriva in casa, subito dopo la pandemia, ci lasciano un’eredità di timori e insicurezze. Ma la classe creativa del paese deve fare la sua parte e dargli sostegno sarà di vitale importanza per un mondo non solo simile a come era prima del Covid ma migliore. Abbiamo bisogno della cultura e delle arti per questo, all’insegna dell’autonomia critica e culturale. Riguarda il cinema ma anche la musica – per esempio siamo orgogliosi di Lazio Sound – e la voglia di reincontrarsi all’insegna del rispetto dell’altro e non della paura o della diffidenza. Fare questo a Roma e nel Lazio ha un valore di carattere non solo nazionale ma europeo. Siamo la prima o seconda regione italiana per supporto pubblico all’industria dell’audiovisivo. Il 27% di imprese attive del Lazio sono dell’audiovisivo e noi abbiamo il 45% di addetti al settore esistenti sul territorio nazionale. Dovevamo costruire un habitat per questa grande potenza".

Anche Zingaretti parla della fabbrica dei sogni: "Non siamo soli: Cinecittà è la storia ma ora anche un presente di grandissime potenzialità con grandi investimenti. Non si tratta solo della nostalgia dei film della Magnani del passato, per carità bellissimi, ma dello sguardo rivolto a quello che vedremo. Cinecittà grazie al Pnrr vedrà un salto nel futuro, ma quello che abbiamo garantito noi è che intorno a questo grandissimo polmone culturale ci sia un futuro grazie alle scelte che stiamo facendo e ripeto grazie a un tessuto produttivo culturale e creativo di tanti giovani che è ricchissimo. Noi abbiamo inaugurato una grande scuola Gian Maria Volontè, sosteniamo le coproduzioni internazionali con i fondi europei e sosteniamo le produzioni nazionali e se guardate i titoli di testa e di coda, dietro tanti premi c'è sempre Regione Lazio. Di questo siamo veramente orgogliosi. Nel 2013 abbiamo investito oltre 150 milioni di euro nel campo. Nei prossimi 7 anni prevediamo di investirne oltre 200. Con alcune grandi conferme: ascoltando gli operatori abbiamo inventato Lazio Cinema International. Con il fondo cinema di 9 milioni e mezzo avevamo la caratteristica di possedere una ricca produzione nazionale, ma una grande difficoltà con le coproduzioni. Confermiamo nei prossimi 7 anni 10 milioni di euro, doppia banditura di 5 milioni e 5 milioni destinata anche alle coproduzioni internazionali. Si continua anche con il sostegno alle sale. Ci sarà un budget doppio rispetto alla vecchia programmazione: era di 2 miliardi e 7, sarà di 4 miliardi e 4. Dobbiamo valorizzare il concetto che passare una serata al cinema sia un evento. Quando fui insediato come presidente un mio compito fu quello di evitare che i soldi tornassero a Bruxelles finanziando la digitalizzazione delle sale. Confermiamo altri 3 milioni di euro a sostegno per cinema, teatri e librerie indipendenti per l’innovazione. Infine abbiamo aperto un nuovo portale: Lazioterradicinema.it per rendere tutto questo panorama intelligibile non solo per gli esperti ma anche per i ragazzi che vogliano farsi strada: si sappia dove si può girare un film nel nostro territorio ma anche si sfrutti l’Open-data perché tutti sappiano e possano essere aggiornati. Oggi parte il bando ma soprattutto parte uno spettacolo di cui avevamo gran bisogno, che metta in moto crescita, sviluppo e civiltà”.

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