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RICCIONE - “È un giorno molto particolare. La partenza è stata con due convegni molto importanti, per parlare di futuro e di ottimismo, con una fiducia nel mercato italiano. Mai come in questo momento c’è bisogno di una grande squadra: passione e professionalità, anche per aprire questa XI edizione di Ciné”, dice dal palco dell’inaugurazione dell'edizione 2022 delle Giornate di Cinema di Riccione il presidente Unione Editori e Distributori Anica e direttore di 01 Distribution, Luigi Lonigro.  

Un primo saluto istituzionale, quello della sindaca della città romagnola, Daniela Angelini, per cui “Ciné è un appuntamento immancabile, siamo fieri di portarlo avanti: il cinema è un settore che va tutelato e noi siamo per promuovere i film su grande schermo”. Le fa eco Gianni Cottafavi, responsabile Cultura della Regione Emilia-Romagna: “La nostra Film Commission è centrale per la filiera, ma ci sta a cuore la sala per le nostre comunità, la sosteniamo con progetti dedicati e vogliamo creare sempre occasioni nuove. Oltre al PNRR, anche la Regione interverrà con fondi europei per le sale: saremo a fianco dei progressi di innovazione, che continueranno. Ciné è un luogo di sintonia”. 

Poi la parola a Bruno Zambardino, responsabile Affari UE della DG Cinema del Ministero della Cultura, per il saluto ministeriale: “Il MiC - di cui porto i saluti del sottosegretario Lucia Borgonzoni (assente per impegni parlamentari), a cui riporterò, come al mio direttore generale, Nicola Borrelli, gli spunti di riflessione che qui si discutono - è un cantiere aperto, con diversi strumenti a sostegno dell'esercizio, anche per il potenziamento del Tax Credit. Il messaggio per la ripartenza è di rimettersi in gioco e noi continueremo a dialogare con le associazioni di settore”. 

Continua Benedetto Habib, presidente dei produttori Anica, che inaugura puntando “sulla normalità, è questa su cui ci dobbiamo concentrare: come produttori dobbiamo partire con un senso di responsabilità molto alta, in un contesto competitivo intorno alla sala molto complesso, che accoglieremo. Ci sentiamo pronti per affrontare un mercato che tornerà a essere quello che era, e anche di più”. 

Mentre Mario Lorini, presidente Anec, dice: “all'esercizio e a tutti trasmetto il realismo di stasera: qui c’è il futuro! Domani si cominciano a votare gli emendamenti per un decreto-aiuti, in cui c'è spazio anche per il cinema: noi dobbiamo guardare allo sviluppo che riguarda anche le nostre sale. Sulla ‘cronologia’ voglio dire che, come mercato interno, non siamo stati capaci di trovare una soluzione temporanea: però, tutti... i gruppi parlamentari hanno presentato 5 mozioni che chiedono la salvaguardia della sala, quindi dico usciamo dai numeri e che la sala sia al centro di questa filiera. Partiamo da questa nuova visione, che vede in questo luogo uno dei punti di ripartenza". 

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