/ ARTICOLI

L’ITALIA ALL’OSCAR Saranno dodici film a contendersi la designazione per la corsa all’Oscar in rappresentanza dell’Italia. I candidati - si tratta di autocandidature - sono: Chiara di Susanna Nicchiarelli, Il colibrì di Francesca Archibugi, Dante di Pupi Avati, Giulia di Ciro De Caro, L’immensità di Emanuele Crialese, Mindemic di Giovanni Basso, Nostalgia di Mario Martone, L’ombra di Caravaggio di Michele Placido, Le otto montagne di Felix van Vandermeersch, Piccolo corpo di Laura Samani, Il signore delle formiche di Gianni Amelio, La stranezza di Roberto Andò. Commentando la notizia, Anton Giulio Mancino su La Gazzetta del Mezzogiorno scrive: "Al netto di quello che sarà il verdetto nostrano e considerato che non tutti i film suddetti sono usciti in sala, quindi non è corretto esprimersi nel merito, una prima considerazione elementare si può già fare: come la precedente, che già con orgoglio e qualità si lasciava alle spalle il buco cronologico della pandemia, anche questa, che punta ad essere ammessa alla corte americana dell’Academy, è un’ottima annata, dove si saldano omaggi e anniversari di due giganti della letteratura italiana e mondiale come Dante Alighieri (nel film di Avati) e Luigi Pirandello (in quello di Andò), entrambi molto attesi e promettenti, con due autori le cui filmografie pregresse costituiscono un certificato autoriale importante". La conclusione dell’articolo di Mancino suona come un auspicio: "Insomma, sulla carta molti titoli, visti e non visti, hanno già un passaporto d’autore notevole. Occorre soltanto che anche il pubblico italiano che non ha ripreso a pieno regime la sana, vecchia abitudine della visione in sala proprio dei film italiani ne prenda atto".

PRIMI DATI CINEMA IN FESTA A proposito di pubblico, su Il Giornale Alice Sforza dà conto dei dati di domenica 18 settembre, prima giornata di Cinema in Festa, con ingressi a prezzo dimezzato. I biglietti staccati sono stati circa 300mila e, come riportato nell’articolo, un comunicato di Anica e Anec, sottolinea il successo dell’iniziativa. Scrivono produttori ed esercenti: "c’è tanta voglia di tornare a vedere il cinema in sala. La giornata di domenica si configura come il primo giorno per presenze degli ultimi quattro mesi. E anche guardando ai dati delle equivalenti domeniche si settembre il confronto è estremamente positivo: gli incassi al cinema della giornata sono i più alti di tutte le domeniche di settembre degli anni recenti. I cinema italiani - conclude il comunicato di Anica e Agis -  sono presidi culturali e vanno sostenuti e la visione collettiva di un film è un’esperienza bellissima che va incoraggiata e promossa". Secondo Alice Sforza, il problema è preservare le presenze che si saranno accumulate alla fine della Festa, ma, per la giornalista: "se il cartellone che offri è piatto, salvo rare eccezioni, non puoi pretendere che la gente si faccia in quattro per andare in sala".

L’ATTESA PER AVATAR 2 A dare una scossa al mercato, è convinzione comune, sarà l’attesissimo arrivo di Avatar 2 – La via dell’acqua e, con largo anticipo rispetto all’approdo in sala, previsto per il 14 dicembre, molti quotidiani, con Il Mattino che lancia un richiamo in prima pagina, hanno dedicato ampio spazio all’anteprima di 15 minuti diffusa dalla Walt Disney. Il sequel, ricchissimo di effetti speciali e centrato su ecologia e famiglia, è stato realizzato in 3D e Jon Landau, produttore di Avatar 2, in un’intervista apparsa sulle testate QN Nazione Carlino Giorno, rispondendo alle perplessità della giornalista Beatrice Bertuccioli, circa il successo di questa tecnologia, puntualizza che: "Il problema è del modo con cui è stato usato il 3D. Non è qualcosa che rende belli i film brutti. Se il film è bello in 3D diventa migliore, ma se è fatto male peggiora. Ora è stato anche perfezionato e speriamo che Avatar apra la strada ad altri film realizzati in questo modo".

VEDI ANCHE

RASSEGNA STAMPA

Ad