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“In un momento storico in cui il diverso ancora ci spaventa, c’è una donna come Mina che lo accoglie e non lo considera ultimo, mettendo da parte anche la propria vita. Credo che questo sia un bellissimo messaggio”. 

Serena Rossi torna a vestire i panni dell’assistente sociale di Napoli, Mina Settembre, alla continua ricerca di una soluzione ai problemi degli altri. Una donna dalle mille risorse, combattiva, determinata, dedita al suo lavoro, che in questa seconda stagione della serie, in onda da domenica 2 ottobre su Rai Uno, mostrerà le sue fragilità.

In queste sei nuove puntate (dodici episodi da 50 minuti l’uno) dirette da Tiziana Aristarco, coprodotte da Rai Fiction e Italian International Film, e ispirate ai racconti di Maurizio De Giovanni, si parlerà di solidarietà, amore, amicizia, diversità, adolescenti, maternità. Al fianco di Rossi, vedremo ancora Christiane Filangieri, Valentina D’Agostino e Marina Confalone.

Sul versante maschile, Giuseppe Zeno, Giorgio Pasotti, Francesco Di Napoli e Davide Devenuto.

Mentre si aggiungono due new entry: Marisa Laurito nel ruolo di Rosa, la zia di Mina, e Antonia Liskova, nei panni della psicoterapeuta Giulia.È passata qualche settimana da quando Mina ha scoperto che la sua migliore amica Irene è stata l’amante di suo padre e che Gianluca, il figlio di Irene, è suo fratello. I due hanno deciso di lasciare Napoli per trascorrere qualche giorno insieme a Procida, ma un incidente che coinvolge Claudio, costringe Mina e Gianluca a far rientro a Napoli. Qui la donna dovrà riprendere in mano il suo lavoro, vedersela con l'amore conteso tra Domenico e Claudio e risolvere i problemi con Irene, trovando supporto nell'altra storica amica Titti, alle prese con una gravidanza.“Mina è un personaggio molto amato e rassicurante. La prima stagione è stata una coccola sul cuore per i tanti che hanno affrontato il covid e il lockdown. In questa seconda affrontiamo anche un tema importante come l’educazione sessuale nelle scuole. Mina prova a dare fiducia a questi ragazzi e mostrargli la strada giusta”, ha raccontato Rossi del suo personaggio, nel corso della conferenza stampa della serie nella sede Rai di Roma.

Per l’attrice Mina Settembre, con quel suo consueto cappottino rosso, rappresenta “la consacrazione su Rai Uno, dopo il successo del film su Mia Martini, che mi ha sempre portato fortuna. Mina è un personaggio positivo che mi ha fatto entrare nelle case della gente, è una donna che dà speranza al prossimo e speriamo che il pubblico continuerà a seguirci con affetto. Noi ci abbiamo messo il cuore”, ha detto ancora Rossi, che a una domanda su una possibile conduzione al fianco di Amadeus e Gianni Morandi al Festival di Sanremo, ha risposto: “Sanremo è il mio sogno sin da quando sono bambina. Ma non lo diciamo in giro”.

In questa stagione di Mina Settembre torna anche Zeno, nei panni del ginecologo Domenico, che ha lasciato il consultorio dove lavora Mina per lavorare nel privato. Ma i due si ritroveranno insieme a fare un corso di educazione sentimentale e sessuale in una scuola. “Questa è una serie ricca di contenuti e fatta di persone che non hanno paura di aprirsi e far vedere cosa hanno dentro per dare agli altri”, ha spiegato l'attore. Pasotti, nei panni del magistrato Claudio De Carolis ed ex marito di Mina, ha, invece, spiegato: “In questa stagione parliamo anche di seconde possibilità, un tema molto attuale. Le coppie oggi si lasciano per motivi futili, buttando via anni di rapporti. Claudio prende coscienza di sé. Se prima era proiettato solo sulla carriera, ora capisce che ci sono anche altre priorità nella vita, come la famiglia, l’amore e i piccoli momenti che ti devi ritagliare per dare sfogo alle passioni”.

Confalone, meno presente in questa stagione, ha detto di essere “orgogliosa di far parte di una serie che mostra delle persone perbene, e non la solita Napoli criminale. Mina è un invito alla solidarietà. Abbiamo bisogno di aprirci al prossimo e avere una maggiore attenzione verso gli altri”. In queste puntate l'attrice passerà la linea comica alla collega, e amica nella vita, Laurito: “Il mondo femminile è qualcosa di straordinario. Dopo tanti protagonisti maschili, è stato bello lavorare a una serie così”.

Per Aristarco “in questo momento di cupezza e insicurezza, Mina Settembre ci porta un ventata di positività. È il simbolo della solidarietà. Capisce, ascolta e aiuta le persone che hanno bisogno". Le storie, ha aggiunto la regista, "quest’anno sono ancora più forti e credibili, e vedranno protagonisti anche degli adolescenti". Ad adattarle sul piccolo schermo, partendo dai racconti di De Giovanni, una squadra di sceneggiatori tutti napoletani. “Maurizio ha creato una base solida e un tono riconoscibile di Mina. Noi abbiamo proseguito quel lavoro raccontando una Napoli diversa da quella solita", ha spiegato Fabrizio Cestaro, che ha scritto la serie insieme a Fabrizia Midulla, Silvia Napolitano e Costanza Durante. 

La direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati, si è detta soddisfatta di aprire la nuova stagione televisiva con Mina Settembre: "Avevamo bisogno di un dramedy così nel nostro palinsesto. La prima stagione è stata seguita da quasi 7 milioni di persone, con una media del 25%. È una serie che parla di un mondo femminile reale e concreto, senza dimenticarsi del maschile, ma è anche un viaggio alla scoperta di una città come Napoli, grande protagonista che ha alla base tante storie". “L’importanza di questo progetto lo abbiamo capito sin dalla prima stagione, ricevendo il ringraziamento di tanti napoletani che si sono ritrovati nella serie - ha concluso Paola Lucisano, produttrice di IIF - In questa seconda stagione abbiamo avuto la possibilità di approfondire i personaggi e le storie".

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